Archiviazioni mensili: ottobre 2010

Beastly

Beastly

beastly

Alex Flinn

Beastly di Alex Flinn è la versione moderna de La bella e la bestia: Kyle Kingsbury è bello, ricco e molto popolare a scuola proprio per il suo aspetto.
Ovviamente esce con la bella ma stupida di turno e non riesce a vedere oltre l'aspetto esteriore, complice anche l'educazione paterna, infatti Kyle è figlio di un noto conduttore televisivo che è solito dirgli che se non sei bello non sei nessuno.
Ma Kyle un giorno incontra Kendra, una ragazza robusta, non bella e con degli strani capelli verdi, che riesce a notare nonostante non sia affascinante.
La nota perché è strana. E ci scambia anche due parole.
Ordisce anche di invitarla al ballo per poi umiliarla, gli piace umiliare e prendere in giro gli sfigati come Kendra.
Ma la "sfigata" Kendra custodisce un segreto: è una strega che farà a Kyle un incantesimo che solo lui potrà spezzare, lo farà diventare una bestia repellente e solo l'amore vero potrà farlo tornare come prima.
Kyle ha due anni di tempo per riuscirci, ma con l'aspetto che si ritrova non sarà facile.
Sulla sua strada Kyle incontrerà Lindy, la classica ragazzina anonima e sfigata, e questo incontro, unito all'incantesimo, cambierà radicalmente la sua vita.
Alex Flinn ci accompagna in questo viaggio con scrittura leggera, giovanile, scorrevole.
Una rivisitazione davvero molto piacevole.

The giver

The giver

Lois Lowry
 

 

Una  sorpresa assoluta e graditissima, un romanzo di una crudeltà sottile nello svelare a poco a poco il mondo perfetto in cui vive Jonas, il protagonista, e le premesse spietate (ed efficientissime) su cui si basa.
L'umanità ha scelto l'Uniformità: niente fame, niente conflitti, niente sentimenti, niente di qualsiasi cosa possa differenziare, turbare, proporre una scelta, anche minima: perfettamente inquadrati dal concepimento al Congedo, gli abitanti delle Comunità si muovono impassibili e turbati da niente in un mondo perfetto – perfettamente grigio.
L’autrice ci porta con impassibile gentilezza a guardare il fondo dell’abisso, un abisso di asettica asimmetria, ipnotizzante e terrificante. Un romanzo da leggere e rileggere, diffondere, prestare, pubblicizzare, regalare, di cui parlare: perché nasconde molto, e molto insegna sulla libertà, sul dolore, sulla memoria. Sull’amore.

La porta di Tolomeo

La porta di Tolomeo

Jonathan Stroud

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John Mandrake è ormai un pezzo grosso del Governo dei maghi: privo di scrupoli, completamente inserito nei meccanismi spietati che governano la società magica a Londra, mantiene però ostinatamente Bartimeus sulla questo piano di esistenza, indebolendolo. Ma ancorandosi così al ragazzino che è stato, e di cui nel profondo sente la mancanza.

Ultimo bellissimo capitole della trilogia, presenta uno dei finali più commoventi che ricordi; e due protagonisti eccezionali, trattati con un’abilità stupefacente. Il percorso della corruzione di Nathaniel, e il rimpianto per quel che è diventato, provano in toto l’abilità di Stroud come narratore.

Non vedo l’ora di mettere le zampette su Solomon’s ring. ^^

Che fata che sei

Che fata che sei
Beatrice Masini

Fate madrine, fate carine, fate dispettose, fate moderne, fate goffe e fate capricciose…

Fate per tutti i gusti, per ogni lettore, vengono ritratte dalla penna gentile e ironica di Beatrice Masini. Che tiene a ricordare che le fate esistono, e che ogni bambina e ogni bambino (esistono anche le fatine maschio, non si creda di no!) è una fata, dentro di sé.

Febbre 1793

Febbre 1793


Laurie Halse Anderson

Mattie scappa da Philadelphia: solo il nonno con lei, mentre si lasciano alle spalle la città, la caffetteria di famiglia, le strade in cui è nata e vissuta. La madre, caduta vittima della pestilenza che imperversa fra i vicoli, nei cortili, che invade le case di quella che un tempo era casa.
E Mattie parte, abbandonando quello che conosceva, e imparando a vivere, sopravvivere, a valutare gli altri, a conoscere sé stessa: senza mai perdere la speranza.

La penna aggraziata di Laurie Halse Anderson abbandona l’America di oggi e ci trasporta indietro di duecento anni, confermando l’abilità eccezionale nella costruzione dei personaggi, e sfoggiando anche una cura ammirevole nella ricostruzione di ambienti e vicende storiche.
Consigliatissimo, come tutto quello letto finora di quest’ottima autrice.

Topo dopo topo

Topo dopo topo

Bruno Tognolini & Octavia Monaco


Indiavolata rivisitazione in prosa, rima e immagini – le bellissime illustrazioni della grande Octavia Monaco – della vicenda del Pifferaio di Hamelin. Centotrenta bambini spariscono in una cupa notte del tredicesimo secolo, una generazione inghiottita nel nulla, una vicenda che segna la cittadina e viene raccontata in molti modi, da molte voci: ultima quella scanzonata e vivace di Tognolini, che mette la sua penna scanzonata e feroce al servizio della Storia e delle storie una volta di più, offrendo però un finale più dolce, e pieno di speranza.

Tre è il numero perfetto

Tre è il numero perfetto

O'Flanagan Sheila
 

Iona Brannock vuole tutto e subito. È sempre stata così. Non ha forse sposato un uomo meraviglioso dopo appena due mesi di amore spensierato e sesso appassionato? Quattro anni più tardi, ha un lavoro favoloso, una casa da sogno e, soprattutto, una relazione straordinariamente felice. Quando finalmente riuscirà a rimanere incinta, avrà coronato ogni suo desiderio… Sally Harper ama il marito da vent'anni. Hanno messo su casa, cresciuto una figlia e sono ancora innamorati l'uno dell'altra. Appagata da una splendida famiglia, Sally non potrebbe desiderare altro, tanto meno un bambino… Due donne diverse, due mariti perfetti. Ma le vite di Iona e Sally, che si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato, stanno per entrare disastrosamente in collisione. Ed entrambe scopriranno di avere in comune qualcosa che non avrebbero mai immaginato.

Brutto gattaccio

Brutto gattaccio


Anne Fine

Diary of a killer cat è l’efficacissimo titolo originale.
Per dirla in termini tecnici, mi sono capottata dalle risate: "Se volevo assistere al funerale di quell’uccellino, ne avevo tutto il diritto. Io lo conoscevo da prima di loro. io lo conoscevo da vivo". Un viaggio nella mente della mia ferocissima felinottera, in sostanza, grazie alla penna brillante e velenosa della sempre favolosa Anne Fine, eccezionale nel penetrare la mente di un animale come quella di un ragazzino, e nel descriverla con aggraziata perfidia.

Alia la bibliotecaria di Bassora

Alia la bibliotecaria di Bassora

Jeannette Winter


Alia è il personaggio di un libro, e Alia vive nella realtà: nella carta e nel mondo reale abita a Bassora, e  si occupa con amore della biblioteca pubblica della città: la cura, la arricchisce, la rende uno spazio di incontro e condivisione con la cittadinanza.
E la salva, grazie a coloro che in quella biblioteca hanno trovato una seconda casa, portando via di nascosto i volumi e nascondendoli nelle case dei vicini: salvando le storie, la saggezza, le voci che ha custodito per tanti anni, e gettando il seme per una rinascita futura.

Una storia vera, di coraggio, solidarietà e amore per la lettura nata da una donna sola, ma sostenuta da molti.