Eva Ibbotson
Per nove giorni ogni nove anni al binario 13 della stazione di King’s Cross il traffico di streghe, fantasmi, maghi, sirene, silfidi – creature magiche di ogni genere, insomma – e umani abbastanza saggi da conoscere le antiche storie aumenta conisderevolmente.
Perché per nove giorni ogni nove anni al binario tredici della stazione di King’s Cross si apre un gump, ossia un passaggio che, su comode correnti di aria calda, trasporta persone, animali e oggetti da Londra a un’isola magica, che nel tempo ha avuto molti nomi, fra cui Avalon. Un’isola governata da un saggio re e un agenitle regina, e che festeggia la nascita dell’amatissimo principino. Finchè alle sue bambinaie non vien voglia di patatine fritte e pesce…
Un racconto ironico e venato di crudeltà, con i tocchi di grottesco a cui la Ibbotson ha abituato i suoi lettori: una lettura rutilante e frenetica, in cui il mondo magico e quello reale si fondono a creare una realtà letteraria nuova e travolgente.
Molto carino, forse quello che ho preferito fra i romanzi non storici dell’autrice.





