Eva Ibbotson
Inventiva e spumeggiante come al solito, l’autrice imbastisce una storia che tende al grottesco senza mai caderci: due streghe votate al bene litigano, e vengono sedotte senza saperlo da uno spietato pellicciaio, che le usa per portare a termine un piano agghiacciante. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco, soprattutto se a vigilare ci sono i Cacciatori di Cattiveria, con i loro Rilevatori di Cattiveria, i palloni aerostatici che vanno ad aria fritta dei politici, i formaggi salterini…
Eva Ibbotson è brava, bravissima, ma questo romanzo mi ha catturato meno di altre volte: anche se l’idea dei cappelli di serpenti da sola si vale la lettura.
Credo questo libro mi potrebbe piacere molto.