
Shannon Hale
Otto regni sotto l’Eterno Cielo Azzurro, ognuno intitolato a un Dio, ognuno governato da un Signore: e i nomadi delle steppe che vivono la loro vita in libertà, muovendosi fra di esse, a contatto con la natura.
Sette anni senza sole e senza cielo: è questo che promette il nobile signore de Il Giardino di Titor a Saren, la bella figlia, se non sposerà l’uomo scelto per lei. Ma Saren, timida e paurosa di tutto, si dimostra straordinariamente ostinata nel rifiutare Khargar: e viene allora rinchiusa in una torre, con provviste sufficienti e la sola compagnia della sua dama di compagnia, la giovanissima nomade delle steppe Dashti.
L’intelligente, fedele, sincera, cocciuta Dashti, che racconta nel suo diario i mille giorni di prigionia, e la straordinaria avventura che seguì alla loro fuga dalla torre.
Dashti marchiata sul viso, Dashti che ama ridere, Dashti che canta canzoni che guariscono il corpo e lo spirito: è sua la voce che ascoltiamo, fresca come l’acqua, ed è suo il coraggio che ammiriamo.
Un’ambientazione originale e coerentissima, ispirata alla Mongolia medievale; una protagonista intelligente, spiritosa, sincera; un gatto che si chiama Padrone del mio cuore; un inaspettato principe azzurro; una storia travolgente.
Che bel romanzo!