Il giorno in cui Gabriel scoprì di chiamarsi Miguel Angel

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Massimo Carlotto

Nell’Argentina di oggi, Gabriel è il figlio felice di un militare. Che scopre per caso che il padre è accusato di essere un trafficante di bambini, di aver sottratto e ridistruibuito a famiglie "fidate" i figli dei desaparecidos sotto la tremenda dittatura di qualche anno prima.

E il ragazzo inizia allora un percorso difficile e straziante alla ricerca della propria vera identità, strappatagli due volte: quando gli è stato tolto il nome di Miguel Angel, datogli dalla madre, e quando viene privato di quello di Gabriel, che non gli è mai appartenuto davvero.

Una storia che si è ripetuta decine di volte in Argentina, e a cui dà voce all’impegno delle nonne di Plaza De Mayo, che ancora cercano i figli dei loro figli, e aiutano chi ne ha il coraggio a riguadagnare la storia propria, della propria famiglia e del proprio dolente Paese.

Da abbinare, dopo i diciotto anni, al bellissimo Le irregolari, terribile e magnifica ricostruzione di alcune delle molte storie dei desaparecidos argentini.

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