Il mio cuore e una piuma di struzzo

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Teresa Buongiorno

Corinna condivideva la passione per il cinema con suo padre, che non c’è più; un lutto che tenta di elaborare con la madre, egittologa entusiasta, che lei non riesce a capire, soprattutto quando la porta tra mummie e antichi scarabei al Museo Egizio di Torino.

Ma saranno proprio le storie della madre ad aiutarla quando si sente male, e si risveglia a bordo della Barca dei Morti, in compagnia nientemeno che di Ra e di Anubi; l’inizio di un viaggio tramite epoche, di incontri con personaggi reali e immaginari, di avventure tutte legate all’Egitto e alla sua storia, alla scoperta di sè stessa e di sua madre.

Un libro carino, leggero nonostante le tematiche ponderose e il significato profondo, ossia la costruzione di un rapporto genitore-figlia e l’elaborazione di un lutto terribile per entrambe; non eccezionale, comunque, e lontano dalla grazia vivace di Olympos, romanzo di qualche anno fa.

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