Mistral

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Angela Nanetti

Mistral è come il vento di cui porta il nome: mutevole e impetuoso, imprevedibile e fugace.

Mistral è il re dell’isola Bianca e dell’isola Nera, scogli battuti dal vento da cui domina incontrastato sul mare, sul mare che chiama il padre, che ha reclamato il nonno.

Mistral è creatura di vento, acqua, sole: ma il vento, l’acqua e il sole possono venir imprigionati dai capelli biondi di una straniera?

Magnifico, poetico, suggestivo affresco di un luogo e una vita, racconta i cambiamenti e la maturazione dell’uno e dell’altro; il passaggio da infanzia ad adolescenza a maturità, l’evoluzione da luogo di mare e di pesce a luogo di mare e turismo. L’apertura al nuovo e al diverso, la fatica di mantenersi fedeli a sè stessi. Splendida prova di una scrittrice che, in precedenza, non mi aveva convinto assolutamente con la sua breve biografia di Cristina di Belgioioso: la dimostrazione  che una seconda possibilità è il caso di darla, sempre. :).

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