Promessi vampiri

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Beth Fantaskey

Premetto che mi ci sono approcciata con tutti i dubbi del caso: traumatizzata dalla recente visione di Twilight, temevo di finire invischiata in cinquecento pagine di viscido melensume.
E invece ho riso e sorriso parecchio, e mi sono davvero appassionata alle vicende di una principessa vampira cresciuta in una fattoria biologica da genitori adottivi ecologisti e pacifisti, e di un principe vampiro rumeno catapultato nell'America profonda, il cui lato oscuro e violento viene  in parte sedotto, in parte domato dalla libertà di scelta che respira, pur all'interno di una cittadina agricola.
Bramo una copia di [i]Crescere non morti: guida per vampiri adolescenti su amore, salute ed emozioni [/i] (un classico, tutto quello che un  giovane vampiro deve sapere su sè stesso e gli altri!), e le lettere di Lucius sono un piccolo capolavoro di contrapposizione culturale: l'America rurale vista da un principe rumeno, cresciuto nel lusso e nella violenza, che guarda e stupisce, disprezza e desidera.
Il tutto descritto con una penna leggera, grazie a cui le tradizioni americane, rumene, vampiriche, adolescenziali e fantastiche vengono ritratte con tanta ironia da renderle pressochè irresisistibili, proprio perchè all'interno del canone (ben conosciuto dal'autrice) di romanzi YA, sentimentali e vampirici, il tutto viene ribaltato, e ci si rotola nella satira.
Ultima nota di merito assoluto: la contrapposizione del rapporto che si ha tra Bella ed Edward, e quello di Jessica e Lucius.
Mentre Bella è una nullità, assolutamente priva di inziativa, e Edward sfoggia atteggiamenti di rara possessività, negandole qualsiasi spazio di iniziativa, Jessica parte con un'identità ben definita, per quanto tenti di confondersi con le altre, e percorre il cammino che la porta a riapprorpiarsi dell'identità di Antanasia, diventando un vera principessa: capace di gestire le proprie scelte, di governare sè stessa e chi dipende da lei, di imporre la propria volontà: di riconoscersi splendida nel corpo e nello spirito, unendosi a Lucius solo quando sono [i]entrambi [/i]alla pari; e Lucius stesso cerca fin dall'inizio una principessa capce di guidare orde in guerra, ammira Jessica e Antanasia, e lotta per far emergere dalla patina di grigiore la donna che sa essere nascosta sotto le magliette sformate di Jessica: non vuole una bambola sorridente, ma una donna vera, che sia in grado di tenergli testa, e governare accanto a lui, con lui, in sua assenza.
Un tipo di rapporto, a mio parere, molto più sano di quello propugnato nei volumi della Meyer.

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Una risposta »

  1. Sono felice di legger recensito da una persona fidata questo libro: lo temevo l'ennesima vampirata, sebbene mi intrigasse un poco. Dopo aver letto le tue parole posso stare tranquilla…grazie! ;)iku

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