Per il Giorno della Memoria – Il bambino di Noè

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Eric-Emmanuel Schmidt

E’ un dovere ricordare le vittime, è un dovere ricordare i carnefici; ma è un dovere, anche e soprattutto, ricrdare i Giusti, coloro che, a rischio della loro vita, hanno salvato chi potevano, hanno protetto chi aveva bisogno.
E un giusto è padre Pons, che accoglie il piccolo Joseph nel suo oratorio, e con lui altri dodici piccoli ebrei: li nasconde, li protegge, e con loro protegge una cultura e un popolo che sente minacciati, mettendo davvero in pratica l’amore universale predicato da Cristo.
 
E’ un Giusto nel senso più universale del termine, il senso che a me piace dare a questa giornata: un Giusto che continua a proteggere, nel corso delgi anni, il ricordo delle culture e dei popili per cui teme: perché il 27 gennaio ricordiamo  – dobbiamo ricordare – non solo la  Shoà, ma tutti i genocidi, piccoli e grandi, che nel corso dei secoli (e di quello appena concluso in particolare) sono stati perpetrati, ovunque nel mondo, quale che fosse la ragione.
E guardare, guardare con attenzione a quelli che sono in corso – troppo spesso affogati nel silenzio dei media – per testimoniarli, a quelli futuri per contrastarli.
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