Il messaggero – Anteprima

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E in attesa di mettergli fra le pagine le mie bramose manine, un assaggio de Il messaggero di Lois Lowry. ^^

Dato quanto mi sono piaciuti i precedenti The giver e Gathering blue il mio entusiasmo non è una sorpresa; ma se ve li siete persi, potete dare una sbirciata sia al mondo di Jonas che a quello di Kira. E ne vale la pena, credetemi!

In più, un’ottima notizia: l’autrice è al lavoro su un nuovo capitolo della stessa serie. Invece che una trilogia ci troveremo ad ammirate un arazzo sempre più complesso, molto al di là delle vicende dei personaggi che già conosciamo. 🙂

 

Aggiunta dell’ultim’ora: grazie a Chagall (date on’occhiata ai commenti, c’è parecchio di interessante su La rivincita) segnalo una raccolta dei discorsi tenuti da Lois Lowry presso biblioteche, università, e premi letterari, tra cui il discorso alla premiazione di The giver con la prestigiosissima Newbery Medal.

Il brano segnalato da Chagall, e inerente la canzone cantata dal Cantore ne La rivincita si trova poco sopra sotto il titolo (bellissimo) The beginning of sadness.

Mi piace sempre leggere un autore serio e intelligente che parla di letteratura, vita e di quello che sta in mezzo. 🙂

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  1. Mmm… tu ha letto il discorso in cui l’autrice spiegava il significato della cantilena del secondo libro?
    Anche La famiglia Sappington è molto carino.

    • Ma dici il canto del Cantore? Non è una sorta di storia del mondo?
      La famiglia Sappington l’ho in biblioteca, ma volevo prima leggere il finale della trilogia di The giver per non cambiare “tono”.

  2. Dunque, ho letto un il libro un po’ di tempo fa, quindi non vorrei sbagliare. Come dici il canto era la storia del mondo, ma se ricordi c’è un punto in cui riportava delle parole. Nel discorso di cui ti parlavo l’autrice ha raccontato un modo in cui alcuni lettori hanno interpretato queste parole.
    Per trovarlo scrivi su Google “the beginning of sadness Lois Lowry”.
    The beginning of sadness è il nome del discorso. Tra i risultati ti viene un pdf, e quello.

    Dal file:

    I am uneasily aware that a book of mine published last year, Gathering Blue, is set in a world that has turned savage and primitive after the collapse of organized civilization. In this world—where there are no longer books—the people hear their entire history chanted in a ritual called “the Ruin Song” once each year.
    One tiny section of the lengthy song invokes the talismanic repetition of what seem meaningless words:
    Bogo tabal
    Timore toron
    Totoo now gone
    “…it tells the name of lost places,” a character explains. Young readers, those who enjoy puzzling out such things, find hidden in the strange words the names of contemporary cities. Bogota. Baltimore. Toronto. Lost places. Now gone.

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