Dark companion

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Marta Acosta

Una citazione da un romanzo dell’Ottocento o dei primi del Novecento che apre ogni capitolo; allusioni e ammiccamenti a Jane Eyre; una protagonista determinata e in gamba; una (in)salubre ambientazione scolastica; una scrittura accurata e brillante.

…Strano che mi sia piaciuto, vero? XD

Premetto: ho iniziato Dark companion con scetticismo, temendo di trovarmi impegolata in un paranormal romance (genere per cui ho sviluppato reazioni allergiche che sconfinano nell’orticaria) e preparata a sbadigliare senza ritegno: tempo venti pagine venti, ed ero completamente, definitivamente perduta nel mondo di Jane. Nei due mondi di jane: Helmsdale (significativamente soprannominato Hellsdale dai suoi abitanti…), il quartiere degradato e pericoloso da cui proviene, orfana e povera, affidata ai servizi sociali, e Birch Grove, la scintillante, esclusiva accademia per ricchissimi a cui ha potuto accedere grazie a una borsa di studio.

Perchè Jane è intelligente, e determinata a fuggire alla sua realtà di degrado grazie allo studio e all’impegno: a guadagnare per sè una casa, un lavoro sicuro, denaro. Una famiglia.

E Birch Grove sembra il paradiso: preparazione d’eccellenza, una casa e del denaro per sè, delle amiche che l’accolgono e la fanno sentire a casa, nonostante le diverse condizioni sociali di partenza (e, almeno in un caso, si prefiggono come obiettivo quello di toglierle da dosso un po’ della sua serietà – Mary Violet sei un mito!) , un ragazzo splendido e intrigante che le dimostra inaspettate attenzioni – e il vero amore. Capita anche questo.

Tutto troppo bello per essere vero? Forse. ma i misteri che si addensano sul cerchio di betulle non sono niente rispetto a quelli che Jane deve disspiare nella sua memoria e nel suo cuore.

L’autrice ha definito Dark companion un romanzo gotico, e del gotico si sentono fortissime le influenze; ma ambigua rimane la componente soprannaturale, sempre suggerita, mai confermata. Cosa, che, personalmente, preferisco.

Mi auguro che venga portato in Italia: nel distaccarsi dagli schemi soliti del paranormal romance porta una ventata di freschezza, mantenendo comunque un fascino particolare.

Ringrazio l’editore per avermi offerto la possibilità di leggere e recensire questo romanzo in anteprima. 🙂

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