Miss Charity

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Marie-Aude Murail

Che meraviglia di romanzo!

Una boccata d’aria fresca (quella del cottage in campagna in cui Charity trascorre le vacanze, esplorando la natura circostante) e una di nebbia londinese, in un romanzo di formazione che all’ironia unisce un approfondimento di caratteri (e non solo quello della magnifica protagonista) notevole e una girandola di temi importanti (la solitudine, la  follia, l’abbandono, l’avidità e la grettezza affettivi, la necessità di creare) che ruotano tutti intorno a quello fondamentale: la libertà.

Ed è la libertà che, inconsciamente prima, con determinazione poi, Charity persegue: libertà di essere quello che è, di fare quello che vuole, di vivere come desidera: una libertà negata alle volte anche adesso, ma che per una signorina nell’Inghilterra vittoriana era un mondo fantastico nascosto dagli obblighi della famiglia e dalle convenzioni della società.

Un avviso: nella quarta di copertina, forse per cavalcare l’onda del rinnovato interesse nelle sue opere, viene citata Jane Austen. Ma non c’è niente di austeniano in Miss Charity (a parte un omaggio a Orgoglio e pregiudizio ^^): c’è qualcosa di brontiano ma, soprattutto, un forte richiamo alla vita e alle opere di un’altra grandissima artista, troppo spesso sottovalutata: la magnifica Beatrix Potter.

Lettore avvisato, posso infine dare il mio giudizio: Miss Charity è stato una delizia e un conforto da leggere; un libro intelligente che fa sorridere, in ogni caso; l’opera più riuscita, più complessa, più ricca, di una scrittrice come Marie-Aude Murail, che pure mi aveva già regalato ottimi romanzi e momenti di emozione. Ma sarà perché amo l’ambientazione, sarà perché qui l’autrice si concede un solido numero di pagine per seguire Charity dall’infanzia all’età adulta, leggendolo ho provato una soddisfazione che negli altri romanzi mi mancava, e che mi manca nella maggior parte di quello che mi passa per le mani.

Posso solo dire: leggete (e regalate!) Miss Charity. E’ un magnifico romanzo. In effetti (cit.).

*E a questo punto direi che posso anche ritirare l’affermazione. XD

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