How to ruin a queen

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Jonathan Beckam

Full disclaimer: sono cresciuta a pane (carasau) e Lady Oscar. Mi piace il manga, ma venero l’interpretazione data nel cartone animato, la profondità drammatica che acquisiscono i personaggi nel corso della narrazione. L’unica parte che non mi ha mai entusiasmato è quella relativa al caso della collana: insomma – mi dicevo – un po’ più di verosimiglianza non guasterebbe.

Perché, come ho scoperto anni più tardi grazie all’agile Il caso della collana di Benedetta  Craveri, a volte la realtà storica supera la fantasia : e questo  è uno di quei casi.

Fra cardinali mondani e di una sconcertante credulità, nobildonne di sangue reale cresciute nella miseria e bugiarde compulsive, una regina – Maria Antonietta – poco amata dal suo popolo, un alchimista a piede libero spicca la collana più costosa mai creata, e il piano arrafazzonato, surreale, eppure efficace che ha portato la monarchia francese sull’orlo della rovina: rovina in cui sarebbe precipitata di lì a qualche anno, anche grazie alle menzogne seriali dell’inscalfibile Jean Valois de la Motte.

How to ruin a queen è la ricostruzione, dettagliatissima, ironica e divertente, dell’intera surreale vicenda, della vita e delle opere dei molti protagonisti e comprimari, e della società in cui agivano – con excursus letterari, paralleli teatrali, analisi delle mode. Uno stile frizzante e spiritoso contribuisce a colorire una vicenda che ha già molto del romanzesco (al paragone scompaiono persino i puntali di diamanti di Dumas!) e a renderla più che appetibile a un pubblico di ogni età.

Per quanto, lo ammetto, continui a preferire l’impeccabile Scandalo a corte del nostrano Roberto  Gervaso, scoperto grazie all’adorabile Chagall, altro appassionato di cardinali, regine e collane. 😉

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

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  1. Ma che ha che non ti garba la versione di Lady Oscar? Hanno omesso Cagliostro, ma per il resto, che io ricordi, è abbastanza fedele alla vicenda originale.
    p.s. Il libro di Gervaso si intitola La regina, l’alchimista e il cardinale.

    • Del libro di Gervaso esistono due dizioni, stesso libro ma con titoli differenti. 😉 Quello che ho recuperato io a una svendita è intitolato Scandalo a corte. ^^

      E non ho niente contro Lady Oscar: io adoro Lady Oscar! OO Ma giuro che Pensavo fosse tutto frutto della fantasia degli sceneggiatori: è una storia troppo surreale! (comunque, cambiano anche dei dettagli della storia di Jean, e la fine di lei e del marito ^^)

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