Doomboy

Standard

Tony Sandoval

Su una spiaggia davanti all’oceano c’è lo studio di registrazione più piccolo del mondo: un ragazzo e la sua chitarra suonano il dolore di una perdita infinita.

E la musica eccezionale di D in onore della morte di Annie solca l’etere senza che lui lo sappia, sulle frequenze abbandonate di una vecchia radio: e diventa mito, toccando la vita di moltissime persone, che non conoscono niente di lui se non la sua musica.

Supportato da tavole particolari, Sandoval racconta una storia di perdita e rinascita, con delicatezza e alcune suggestive invenzioni narrative; pecca forse nella sceneggiatura, che non scorre sempre limpida e chiara.

Un prodotto – e un autore – da tenere d’occhio.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

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