The dagger in the desk

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Jonathan Stroud

Non riposano mai gli agenti della Lockwood&Co.: a Londra c’è sempre un fantasma di cui occuparsi, anche se in questo caso quello che infesta una scuola recentemente riammodernata sembra particolarmente aggressivo: o, perlomeno, particolarmente disposto a lanciare coltelli alla fine delle lezioni, spaventando studenti e insegnanti.
Lucy, Lockwood e George scopriranno una malignità vecchia di decenni, e che l’avarizia è, forse, il peggiore dei mali.

Un raccontino brevissimo, ma efficace come sempre nella costruzione della vicenda e nella caratterizzazione dei personaggi; dispiace un po’, a chi ha letto i romanzi, il fatto che buona parte delle pagine sia dedicata alla presentazione del mondo e di come funzionano le cose: so che è necessario, ma conoscendo già tutto non ho potuto fare a meno dii rimpiangere spazio ai miei occhi “sprecato”, pur rendendomi conto che per un lettore occasionale era strettamente necessario.
Suggestive, invece, le illustrazioni che accompagnano i vari tipi di fantasmi alla fine del racconto. ^^

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

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