In search of lost dragons

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Elian Black’ mo & Carin M.

Io amo i draghi*.

E amo i libri illustrati che imitano il vero, e indagano creature fantastiche come se fossero reali: i taccuini di curiosi naturalisti che riproducono sirene e elfi, fate di ogni genere e il loro habitat, goblin e brownie e kelp.

Come perdere allora il diario di un viaggio alla ricerca dei draghi, attraverso mari e isole, fra boschi e paludi, nell’oscurità di caverne dalla Bretagna all’Estremo Oriente; una raccolta di schizzi, fotografie, articoli e rapporti che ricostruiscono il viaggio allucinato, in certi momenti, dell’autrice.

Manca la squisita, impeccabile coerenza nella narrazione che caratterizzava L’erbario delle fate di Benjamin Lacombe, ma non è nemmeno ricercata: la storia è poco più di una scusa per sfoggiare le magnifiche interpretazioni di draghi di ogni genere, e la varietà mimetica di tecniche che animano di schizzi e documenti le pagine spettacolari di questo volume imperdibile.

* Non è una sorpresa, immagino, visto che ho scelto il nome di una delle gloriose regine squamate di Robin Hobb per aggirarmi sulla Rete. ^^

 

Ringrazio di cuore l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

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