Victorian fairy tales

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A cura di Michael Newton

Siamo abituati e pensare alle fiabe come a prodotti per bambini, e a pensarle come frutto della voce popolare, raccolte da studiosi e tramandate, prima dell’avvento di scrittori di fiabe professionisti.

Dimentichiamo la tradizione italiana di Straparola e Basile, rimuoviamo la moda delle fiabe che investì la corte del Re Sole, che produsse moltissimi testi di grande raffinatezza e complessità (e che con l’infanzia avevano poco a che fare) di cui ricordiamo solo Charles Perrault e poche altre, e ignoriamo – con l’eccezione di alcuni testi di Oscar Wilde – la lussureggiante produzione vittoriana.

Autori insospettabili presero in mano la penna per dare vita a racconti brillanti complessi, di elegantissima esecuzione, che pur riprendendo temi e motivi della tradizione letteraria sono innegabilmente letterari: e trascendono la funzione di intrattenimento (educativo o meno) per bambini diventando puro piacere per adulti: ne è testimone la lunghezza di alcuni dei testi, quasi romanzi brevi, troppo corposi per essere seguiti dai più piccoli.

E scendono in campo magie e personaggi fatati di ogni genere nei mondi brillanti evocati dai quattordici autori della raccolta; autori spesso insospettabili (Ruskin? Kipling? Thackeray?), che hanno voluto cimentarsi con costanza (e coscienza delle necessità dell’infanzia, a mio parere) più o meno maggiore in un genere affascinante e dalla profondità spesso insospettata.

La colta, intelligente introduzione del curatore ricostruisce da una parte l’ambiente che diede vita a questi testi, dall’altro le influenze che vi si possono riscontrare; le note e la bibliografia tracciano percorsi di approfondimento affascinanti; i paratesti di approfondimento dell’epoca sul concetto di fiaba contribuiscono a collocare i racconti in prospettiva; e le magnifiche riproduzioni di illustrazioni dell’epoca aggiungono la loro meraviglia a una raccolta già meravigliosa.

 

Lascio l’elenco dei racconti contenuti: ripeto, alcuni dei nomi mi hanno fatto saltare sulla sedia, e dovrebbero bastare a incuriosire. ^^

Robert Southey

The Story of the Three Bears 

John Ruskin

The King of the Golden River 

William Makepeace Thackeray

The Rose and the Ring 

George Mac Donald

The Golden Key

Dinah Mulock Craik

The Little Lame Prince and his Travelling Cloak

Mary De Morgan

The Wanderings of Arasmon

Juliana Horatia Ewing

The First Wife’s Wedding-Ring

Oscar Wilde

The Selfish Giant

Andrew Lang

Prince Prigio

Ford Madox Ford

The Queen Who Flew

Laurence Housman

The Story of the Herons 

Kenneth Grahame

The Reluctant Dragon

Edith Nesbit

Melisande

Rudyard Kipling

Dymchurch Flit 

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

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