Le streghe

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Roald Dahl

Confesso colpevole e tremante: prima di mettere nel lettore cd l’audiolibro (magnificamente letto da Bruno Alessandro) de Le streghe, gentilmente fornito da Chagall, non avevo mai letto nulla di Roald Dahl.

Avevo un’idea di come potesse gestire le sue storie, ma di gloria riflessa: la mia amatissima Eva Ibbotson era definita “Dahl in gonnella” per le sue storie con punte grottesche e macabre, condite di umorismo nero; e ispirazione si riconosce di sicuro una volta che si fa la conoscenza delle streghe di Dahl, interamente dedite ad eliminare i bambini nei odi più raccapriccianti possibili.

Perché potete scordarvi le streghe buone, vittime di pregiudizi: quelle che si radunano per il loro convegno annuale in un hotel sul mare sono streghe vere, orribili e terribili, da combattere con ogni mezzo – anche se a saperlo sono solo un bambino vittima di un orribile incantesimo e la sua battagliera nonna.

Un’avventura inquietante e travolgente insieme, e una grande storia d’amore fra nonna e nipotino: non mi stupisce che i bambini adorino Dahl e i suoi ironici libri dell’orrore; parla delle loro paure, ma dice anche che possono diventare degli eroi. Incantevole.

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