Flower fables

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Louisa May Alcott

All’età di sedici anni Louisa May Alcott, ben lontana sia dai fasti della serie di Piccole donne sia dalle oscure pubblicazioni dei suoi (divertentissimi e misconosciuti) racconti neri, scrive una raccolta di fiabe e poesiole per la figlia di Ralph Waldo Emerson, amico di famiglia.

Per me è stata una scoperta, ed una che mi ha fatto sorridere; meravigliosamente illustrate con ricche incisioni dell’epoca, queste fiabe rappresentano un perfetto esempio di quella che doveva essere la letteratura per bambini nell’America della seconda metà dell’Ottocento: zuccherosa, moralista e ricca di insegnamenti, si salva qui soltanto per la bella penna che la giovane Louisa May ha già.

Non le raccomanderei certo come regalo a un bambino odierno (sono lontane anche dalle squisite ironie di molte fiabe vittoriane contenute in Victorian fairy tales), ma a un adulto di sicuro sì, per godere le spettacolari illustrazioni, e come curiosità storico-letteraria da aggiungere in libreria.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

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