Sherlock Holmes: The seven-per-cent solution

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David & Scott Tipton

Tutti sanno come Sherlock Holmes abbia sconfitto il Napoleone del Crimine, Jim Moriarty, precipitando dalle cascate di Reichenbach; e tutti sanno anche come abbia passato tre anni in incognito, presunto morto, impegnato a smantellare l’imponente rete criminale tessuta dal suo arcinemico.

Watson lo racconta, e giura di aver detto la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.

…anche se forse forse l’ha  nascosta nel profondo, per evitare imbarazzi al suo più caro amici, e solo nel 1939 si sente libero di mettere per iscritto la più grande sfida di Sherlock Holmes: quella contro i suoi demoni.

Intrigante rilettura del grande detective, presenta una versione alternativa disturbante e interessante, e un grande comprimario: il medico viene se che indaga la psiche come il detective londinese indaga il crimine, uniti allo scopo di rimandare una guerra, portare giustizia a una giovane donna, e scofiggere i mostri sepolti ell’animo di un uomo che nega di avere sentimenti.

Stupende le tavole, magistrale la ricostruzione della Vienna  di inizio Novecento, e commovente la figura di Watson: un inno all’amicizia.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

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