The last best kiss

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Claire LaZebnik

Di solito – s’è capito – io e i retelling dei classici ci prendiamo storti: sarà che ormai sono prevenuta, sarà che ho meno pazienza di prima, sarà che la qualità (sopratutto in quelli scritti per ragazzi, che siano fumetti o romanzi) varia dal mediocre all’infimo, posso contare sulle dita di una mano quelli che ho trovato riusciti – e qualche dito m’avanzerebbe pure.

Quando per la YA Bingo Challenge mi sono trovata a dover leggere il retelling di Persuasion, il mio romanzo preferito di Jane Austen e uno della mia top five di sempre, ho cosparso il capo di cenere, aperto il barattolo grande di Nutella per conforto, legato i gatti al divano per averli sottomano in caso di bisogno e mi sono rassegnata a trecento pagine di sofferenza*.

E invece… sorpresa! Non mi sono trovata certo davanti un capolavoro, ma un romanzo divertente, scritto bene, con dialoghi brillanti e strizzate d’occhio ai tropi della letteratura YA contemporanea, oltre che a una ripresa di scene  e personaggi di Persuasion coerenti e ben descritti.

Continua a farmi sorridere l’idea di un grande-amore-con-seconda-chance fra ragazzi del liceo, e questa Anna attentissima alle mode e ossessionata dal non distinguersi dagli altri (e da quanto è affascinante e ben vestito e grokkizzato Finn, la versione YA del mio amato capitano Wentwort) mi sconcerta, ma davvero per qualche pomeriggio mi sono divertita a cercare di identificare situazioni e personaggi, e a godermi differenze e, soprattutto, citazioni.

Quindi, un grazie! a Claire LeZebnick per avermi offerto una boccata d’aria e un omaggio a un romanzo che amo, e a Georgiana (chi altri?;)) per avermelo consigliato. 😉

 

*Prevenuta? Sì. Ma oltre alle vecchie cicatrici vantavo ancora la ferita aperta dell’osceno Jane di April Lindner, prova provata di come una donna possa pretendere di scrivere un retelling di Jane Eyre senza aver capito un piffero di Jane Eyre, ma giusto proponendoti la rimasticatura popolarizzata della zitella timida e ingenua. Non lo recensirò, perché al momento fa davvero troppo caldo, e non ho voglia di arrabbiarmi. Di nuovo.

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  1. Un consiglio buono e uno cattivo, allora! A me Jane della Lindner è piaciuto. Ma io non ho una grande venerazione per Charlotte Bronte, in effetti. 🙂

      • Guarda, il mio preferito è stato The Trouble With Flirting, il retelling di Mansfield Park. Questa serie è proprio carina!

      • Sai che non mi ricordo? Potrebbe anche essere, in effetti.
        Però Harry riesce a fare sentire Fanny una… schifezza! 😛

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