Archivio dell'autore: librisognanti

My book about brains, change and dementia

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Lynda Moore

Una piccola, grande gemma.

Un volumetto che spiega con termini chiari, senza nascondere niente ma empatizzando con i più piccoli, di cosa si parla quando si parla di demenza, e cosa succede ai propri cari che ne vengono colpiti.

Uno strumento fondamentale per spiegare ai bambini che si ritrovano nella dolorosa condizione di veder spegnere una persona che amano cosa sta succedendo, e che è giusto provare quello che provano, che sia paura, rabbia, tristezza.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione, e spero dal profondo del cuore che questo piccolo testo dalla grande importanza venga portato in Italia al più presto.

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Sir Tim wants a dragon

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Judith Koppens

Sir Tim desidera moltissimo un animale domestico, ma sa anche una cosa: che il solo animale adatto a un cavaliere del re (come lui!) è un DRAGO.

Ed è strano che al negozio di animali abbiano tutto, ma non draghi: sfilano davanti al suo elmo gattini, e conigli, e criceti, e pesci, e uccellini.

Ma nessuno è un DRAGO.

Finché, dal retro del negozio, qualcuno abbaia: ed è Drago, giura il commesso!

Un drago peloso, il compagno perfetto di ogni cavaliere.

Un libricino piccolo ma piacevole, con illustrazioni deliziose e la rappresentazione sempre viva della fantasia di un bambino.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

 

Le filastrocche

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Richard Scarry

Porcellini, coniglietti, cani e gatti sfilano di corsa, al  troppo a passeggio, con ombrelli e al sole al ritmo delle fiabe in rima di Richard Scarry, che con talento e tocco leggero rilegge i grandi classici condendoli con un certo non so chè.

Un classico a sua volta, da tenere a portata di mano per spuntini letterari all’insegna del buonumore.

The transfigured hart

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Jane Yolen

Richard vive nei libri.

Silenzioso, curioso, timido, ama la pagina scritta, indifferente o infastidito dai coetanei con cui non ha potuto giocare a lungo, malato.

Heather ama il mondo, in tutte le sue espressioni.

Animali, luce, alberi, persone, acqua che scorre, la musica della natura sono il suo pane quotidiano.

M quando si incontrano si sentono immediatamente uniti dalla meraviglia: quella di un animale bianco, luminoso, bellissimo, che solo loro hanno visto – un cervo albino, come crede prosaicamente Heather, o un unicorno, come suggerisce Richard?

Nel periodo liminare che scivola dall’infanzia all’adolescenza, i due bambini/ragazzi cambiano, nella scoperta di sé e dell’altro, e nella necessità di proteggere la vera magia: quella in cui credono, reale o meno.

Una storia delicata e senza tempo, che conferma (se ce ne fosse bisogno) la ricchezza di temi e stile di una delle grandi narratrici del nostro tempo.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Se basta un fiore

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Giulia Blasi

Max e Clara: due adolescenti separati da una siepe e dall’antipatia che divide le loro famiglie.

Da una parte il giardino dei genitori di Clara, sceneggiatori di sinistra di mentalità aperta e abitudini abbastanza sregolate; dall’altra la famiglia di Max, con un padre palazzinaro senza scrupoli, una madre trofeo, e cinque figli in fuga, ognuno a modo loro.

E poi, un’estate, e un’amicizia che cresce come una pianta: non seminata, non curata, semplicemente perché trova le condizioni perfette per spuntare – ed evolversi.

Ho scoperto un romanzo molto più intelligente e profondo del leggero YA che mi aspettavo; un romanzo che mostra le crepe nascoste in ognuno, e non ha timore di far crescere i personaggi, con le perdite e i guadagni che inevitabilmente segnano l’adolescenza: il cambiamento di sé, il cambiamento degli altri, la mutevole forma dei rapporti umani.

Davvero consigliato.

Watermelon madness

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Taghreed Najjar & Maya Fidawi

Noura ama l’anguria. ADORA l’anguria. Non mangerebbe altro che anguria, anguria, anguria!

Non è interessata ai piatti appetitosi che le prepara la mamma, non le viene l’acquolina in bocca agli odori di cucina: vuole solo ANGURIA.

Finché una notte, dopo aver nascosto la più grossa, succulenta anguria mai vista sotto il suo letto, Noura sogna…

Un libro ironico e divertente, che attraverso una storia semplice ma efficace e illustrazioni adorabili permette di introdurre il tema della buona alimentazione con bambini di ogni età.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Il Giardino dei Musi Eterni

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Bruno Tognolini

Ginger, gatta Maine Coon a pelo semilungo;

Orson, bianco cane da pastore;

Mama Kurma, saggia antica tartaruga che vede più che con gli occhi;

Trilly, rotonda porcellina d’India dall’imbattibile buonumore…

Sono solo quattro degli ospiti del Giardino dei Musi Eterni, sereno cimitero per animali alle porte di una cittadina, vegliato dal losco Custode e frequentato dalla dolce Nonnina, l’unica Umana che riesca a vedere e parlare con gli Anìman.

Gli Anìman: anime animali, che hanno scelto di non dissolversi nell’eterno ma di godere una vita eterna, appunto, ricca di nuovi amici ed esperienze – correre nel vento, fondersi con le nuvole, scivolare nei sogni – al di là di differenze passate di razza e inclinazioni.

Ma qualcosa minaccia il Giardino: il Custode è sempre più intento a frenetiche, oscure ricerche, e dei Fratelli sono spariti da un giorno all’altro…

Con il solito ricco, evocativo stile, Bruno Tognolini ritorna in libreria con un romanzo pieno di tenerezza: un terzo fiaba di animali, un terzo romanzo giallo, un terzo riflessione sull’amore, l’amicizia e l’Aldilà, meravigliosamente godibile da adulti e bambini – meglio se con il proprio peloso, squamoso o pennuto a portata di coccole. 😉

Persidivista.com

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Marie-Aude Murail

Ruth ha quattordici anni, una sorellina di cinque che adora, un padre serio e lavoratore  e un foro nel cuore a forma di mamma: Eve-Marie è morta qualche anno prima, all’uscita di un ristorante, e il padre non si è mai ripreso.

Il silenzio domina fra lui e Ruth, che sembrano uniti solo da Bethsabee.

Ma quando Ruth posta una vecchia foto di classe del padre, della madre e della sorella gemella di lei Marie-Eve, su un sito per ritrovare vecchie conoscenze (e capire come mai il padre tiene per mano la zia, morta diciottenne, e non la madre) si scoperchia il vaso di Pandora di un delitto mai davvero risolto, e di segreti messi a tacere troppo a lungo.

Marie-Aude Murail si confronta qui con il thriller per ragazzi, costruendo una lettura gradevole ma poco incisiva, sebbene i suoi temi fondamentali (i rapporti familiari difficili, la violenza sulle donne, i fraintendimenti) si ritrovino tutti.

MA siamo comunque ben lontani dai suoi romanzi migliori e più profondi: l’inarrivabile Miss Charity, Mio fratello Simple, Oh, Boy!

Ho trovato decisamente più interessante il diario di scrittura del romanzo, in cui l’autrice documenta la genesi, la ricerca, la scrittura, intrecciandola inestricabilmente a cenni di vita privata.

Qualcuno ha visto un drago?

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Richard & Jason Hook

Un nonno, un nipote, un cane.

E molti, molti draghi che si nascondono fra le illustrazioni dettagliate di un’avventura un po’ surreale, alla ricerca di un gigante squamoso sotto la guida di un nonno un po’… distratto. XD

Un volume meraviglioso, per di disegni, la storia piena di ironia e la caccia al drago che si può scatenare con i bambini – chi ne trova di più?

Evelina e le fate

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Simona Baldelli

Inizia tutto il giorno in cui arrivano gli sfollati.

Vengono dalla città, hanno pacchi e bambini,  e portano sempre le scarpe, non solo per le occasioni: Evelina, cinque anni, non capisce perché.

Né glielo sanno spiegare la Nera, serie e gentile, o la Scepa, scatenata e sciocca: le fate che da sempre proteggono la bambina e la sua famiglia, silenziose ma presenti, nelle aspre campagne marchigiane da cui il padre trae il loro sostentamento.

Come non le sanno spiegare il mistero della bambina nascosta in una botola, una “principessa”; o delle bombe che iniziano a illuminare il cielo in quei mesi in cui si aspettano gli alleati, fra tedeschi  e partigiani, in una vita regolata prima di tutto dai ritmi della natura.

Raccontato con maestria dal punto di vista di Evelina, gentile e vivace, è questo un romanzo sorprendente e commovente: gli ultimi mesi di guerra vengono vissuti attraverso lo sguardo candido di una bambina che non tutto capisce, ma istintivamente compassionevole fa il bene, camminando leggera fra questo mondo e quello, misterioso, della magia quotidiana.

Un bellissimo modo per far conoscere ai ragazzi più grandi la multiforme realtà degli ultimi giorni di guerra, con i suoi orrori e i suoi atti di umanità, attraverso una vicenda piena di empatia, raccontata con un linguaggio insieme delicato e crudo, che fa un uso corposo ed efficace del dialetto.