Archivi categoria: A(dvanced)R(reading)Copy

Noir

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Lucasz Bogacz & Wojciech Stefaniec

Due fratelli, una donna, un tradimento.

La lucida discesa nella follia di un marito tradito doppiamente, intrappolato nel dolore e nel mondo cupo, nichilista dei romanzi noir che scrive, in una spirale di morte che vede come inarrestabile trama della propria vita.

Si aggiunge alla trama un’arte sporca, carica di ombre: oscuro il titolo, oscura la vicenda, oscura la pagina.

Una lettura non originalissima, ma che svolge con efficienza il compito di aprire una finestra sulle ombre dell’animo umano.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

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Muhammad Ali

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Isabel Sanchez Vegara

Il ritratto di un campione, che fu campione non solo sul ring ma anche nella scelta  di opporsi a una guerra, quella del Vietnam, che riteneva ingiusta, perdendo la sua posizione e la stima di molti. ma non il rispetto di se stesso e di quello in cui credeva.

Il primo volume al maschile di questa meravigliosa serie è dedicato a Muhammad Ali, nato Cassius Clay; e non potevo non appropriarmene immediatamente.

Mio padre, da piccola, mi raccontava la storia della boxe, e anche se non ho mai visto un incontro, né dal vivo, né in tv, conosco l’incontro di Kinshasa come se avessi assistito dagli spalti.

Un grande atleta, e un ricordo caro: come non tenermi caro questo volume?

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

A boy and an egg

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Ellen DeLange & Martina Heiduczec

Una ragazzino trova un uovo.

Non sa niente, se non che va tenuto al caldo – e che ne uscirà un amico meraviglioso.

Sarà un dinosauro? Sarà uno struzzo? Sarà una tartaruga marina?

Oppure…

Una storia deliziosa, che affronta le aspettative, le delusioni e il rendersi conto di quanto meravigliosa può risultare un’aspettativa disattesa. ❤

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Who are you calling weird?

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Marilyn Singer & Paul Daviz

Foreste e campi, abissi marini e deserti nascondono creature strane… no, scusate: creature meravigliose, capaci di sfruttare curiose caratteristiche fisiche per compiere le azioni più peculiari e utili alla loro sopravvivenza.

Scoprirne ventuno è solo un inizio, offerto da questo libricino che affianca coloratissime illustrazioni a testi chiari e precisi, che ben descrivono le eccezionali capacità e le spettacolari caratteristiche di queste creature.

Un bestiario che sembra fantastico, ma non lo è.

Da avere e regalare, per ogni vero amante degli animali.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ❤

How rude!

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Clare Helen Whelsh & Olivier Tallec

Papero ha  ricevuto un invito: prendere il tè a casa di Dot, che bellezza?

Ma resisterà la loro amicizia alla lunga serie di sgarberie di Papero?

Solo un po’ di pazienza (e la capacità di riconoscere di essersi comportati male, e di chiedere scusa) ce lo diranno.

Disegni allegri e una storia semplice, per imparare che le buone maniere sono importanti, ma non quanto riconoscere i propri errori.

Adorabile. ❤

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ❤

Mimmo e la Stella di Natale – Intervista all’autore, Chicco Padovan

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blogtour

Questo sarà un Natale speciale: dal 5 di questo mese è infatti disponibile una piccola gemma festiva, una fiaba spiritosa e piena di calore perfetta per questo periodo: è infatti uscito Mimmo e la stella di Natale del mio carissimo Chicco Padovan, noto Chagall e Incantafavole, che da anni subisce i miei surreali messaggi notturni e mi delizia con la sua conoscenza di illustratori di talento e fiabe conosciute e meno.

E, da qualche tempo a questa parte, con libri piccoli nel numero di pagine, ma grandi nel piacere che mi danno.

Ho preso al volo quindi l’occasione di partecipare a questo blogtour, perché  sono donna di rari entusiasmi, ma enorme gratitudine quando mi si risolvono tre regali di Natale contemporaneamente. XD

Già due tappe completate, e una a venire: fossi in voi non me le perderei. ^^

Le citazioni della fiaba, su Lettrice di sogni

Gli incontri di Mimmo, su Il mondo di SimiS

e, per finire, la Recensione su Vuoi conoscere un casino? dal 13 dicembre.

Nuova copertina

È la notte della Vigilia e il piccolo Mimmo – che tanto piccolo non è più – viene chiamato a compiere una missione molto importante: salvare il Natale, nientemeno! Il puntale a forma di stella dell’abete è scomparso e la fata Dorichiara pensa di sapere che fine ha fatto, ma tocca al bambino andare fin sulla Luna a riprenderselo. Si sa il Natale è una festa magica. Ma qual è la ‘vera’ magia? Mimmo lo scoprirà!

 

Ciao Chicco, e grazie del tempo che investi per questa intervista. ^^

Una prima domanda per rompere il ghiaccio: nella biografia ti definisci “un lettore che scrive”. Che cosa intendi di preciso?

Ciao Tintaglia! Grazie a te per il tempo e lo spazio che mi stai dedicando.
Quando l’editore mi ha chiesto una biografia da inserire nella quarta di copertina mi sono messo a pensare. Non è facile raccontarsi. È uscita questa frase: “Un lettore che prova a scrivere”. Credo mi calzi a pennello. Ci sono tanti scrittori meravigliosi là fuori. Poi ci sono io, piccolo piccolo. Sono certamente un lettore. Uno scrittore? Insomma, non lo so. Provo a fare del mio meglio.

Come scrivi? Stendi prima una trama o procedi a braccio? Su computer o su carta? Hai dei trucchi di sopravvivenza letteraria?

Sì, prima di iniziare a scrivere progetto il mio lavoro con cura. Se si tratta di un romanzo stendo una scaletta con un paio di righe di riassunto per ciascun capitolo. Con Mimmo non è stato necessario, data la brevità del testo, ma avevo già formulato tutta la storia.
Da qualche anno scrivo esclusivamente su carta. Davanti al computer mi perdo. Copio, taglio, incollo una frase dieci, cento, mille volte. Alla fine mi stanco e cancello tutto. Scrivendo su carta mi rilasso. Le frasi vengono da sé.

Non credo di avere particolare trucchi stilistici. Per me vale una sola regola: essere chiari, semplici e comprensibili.

Hai scritto una fiaba natalizia: questa festività ha un significato particolare per te?

Spero di non deludere nessuno, ma non mi sento legato al Natale più di chiunque altro. Anzi, ti confesso che negli ultimi anni per me Natale è sempre più sinonimo di uno stato di profonda malinconia. Non sopporto gli auguri forzati, la corsa ai regali, l’ostentazione degli addobbi.

Scrivere Mimmo in un certo senso mi ha permesso di rappacificarmi con il Natale. Il soggetto del racconto – l’idea di un bambino che incontra Santa Lucia, i Re Magi e Babbo Natale – mi sembrava talmente grazioso. Ho cercato di creare una storia con tutti gli elementi che il lettore desidera trovare in un libro natalizio, ma anche carica di quella semplicità che il nostro tempo sembra avere smarrito.

La tua opera precedente, Il caso Dupon, è un romanzo storico, ambientato nella Parigi di fine Ottocento: ami cambiare ambientazione, stile e pubblico?

Non è una cosa studiata a tavolino. Mi piacciono tante cose, tutto qui. E se una cosa mi piace io ci provo – con quali risultati lascio agli altri giudicare.

Amo le fiabe e amo anche i romanzi.

Amo moltissimo il teatro.

Mi piace raccontare.

Da dove prendi l’ispirazione per storie tanto diverse?

Domanda difficilissima.

Per il mio primo libro, Il catturastelle – un racconto per ragazzi pubblicato tramite crowdfunding – l’ispirazione è stata un’illustrazione di Francesca Dafne Vignaga.

Per Il caso Dupon e Mimmo non so dire con esattezza. Le loro storie hanno bussato e io ho aperto.

Pure, non mi cullo nell’illusione di saper creare qualcosa di assolutamente inedito. Raccolgo a livello inconscio quello che mi piace un po’ dove capita e lo racconto a modo mio.

Infine, una domanda da amante di storie ad amante di storie: tre libri, tre fiabe, tre film con cui passare le feste. 🙂

È sempre difficile dare consigli. Ti elenco titoli che mi piacciono, ma non sono necessariamente natalizi.

Le avventure del topino Despereaux di Kate DiCamillo.
Il vento tra i salici di Kenneth Grahame.
Cercasi commessa al reparto omicidi di Katherine Woodfine.

Il gigante egoista di Oscar Wilde.
Il sarto di Gloucester di Beatrix Potter.
Un principe, due tipi e tante sguattere di Edith Nesbit (dal libro Melisenda e altre storie da non credere).

In materia cinematografica sono davvero ignorante, ti avverto.

Polar Express di Zemeckis.
My Fair Lady di Cukor.
La vita è meravigliosa di Capra.

Ringrazio ancora Chicco, e ricordo che Mimmo e la stella di Natale (Edizioni Les Flaneurs) è disponibile in libreria e negli store online dal cinque di questo mese. 🙂

 

Blissful land

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Ichimon Izumi

Un Tibet ormai ormai perduto, fatto di villaggi isolati, pastorizia, agricoltura e duro lavoro, portato avanti col sorriso da persone semplici.

E’ qui che Kang Shiva, tredici anni, vive e porta avanti con entusiasmo  il suo apprendistato come medico, imparando a riconoscere e a trattare erbe e fiori e prendendosi cura con dedizione degli abitanti del suo villaggio montano.

E un giorno, tornando a casa, trova una sposa e il suo corteo installati a casa sua: una ragazza graziosa e misteriosa, che arriva da una terra distante, per sposare… lui.

Inizia così una storia che si dipana nella vita di ogni giorno, rivelando l’esotica quotidianità di un luogo e epoca ormai perduti.

Un primo volume piacevole, ma che manca dell’accurata, squisita precisione grafica de I giorni della sposa di Kaoru Mori, e della complessità dei suoi personaggi.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

When the whales walked

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Douglas Dixon & Hannah Bailey

Quando le balene camminavano…

…i serpenti avevano le gambe…

…i coccodrilli dominavano il mondo…

…ai rettili crescevano le ali…

…e il mondo e i suoi abitanti erano così diversi che adesso è impossibile per noi immaginarlo.

A meno di non leggere e studiare libri come questo, che con chiarezza e precisione mostrano le meraviglie della natura, e di come la necessità abbia portato ogni essere vivente a evolversi per adattarsi a un habitat in continuo cambiamento – e spesso non per il meglio.

Ricco, affascinante, preciso: un libro da tener caro, e tradurre – come sono sottile nei miei suggerimenti! XD

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

How to fracture a fairy tale

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Jane Yolen

Jane Yolen frattura davvero le fiabe classiche: anzi, le frattura, scompone, smembra, sviscera, lima, e infine ricompone in pezzi nuovissimi con il sapore antico delle fiabe che conosciamo da sempre, in tutte le loro multiformi varianti.

Spesso brevissimi, sempre scritti bene, i racconti compongono un’antologia ricca di suggestioni, personaggi, soluzioni; e se ho apprezzato meno i brani più grotteschi o surreali (come Happy Dens), la bellezza impeccabile di altri (Godmother Death o Granny Rumple fra tutti) più che riequilibrano la bilancia.

Una raccolta da leggere e gustare, con calma, e un sorriso pronto.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

An elderly lady is up to no good

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Helene Tursten

Maud ha ottantasei anni, un enorme appartamento in un buon quartiere per cui non paga affitto, abbastanza risparmi da garantirle una vita serena e tutti i viaggi che desidera fare: viaggi avventurosi, adatti a una donna ancora in forma fisicamente e mentalmente.

Certo, i motivi di nervosismo non mancano: giovani irrispettosi che pensano di approfittarsi di un’anziana signora, vicini di casa molesti, persone che non sanno cosa sia il rispetto.

E Maud non è certo il tipo che si faccia metterei piedi in testa, sopratutto se il rimedio all’inconveniente è un omicidio piccolo piccolo.

Una raccolta di racconti divertentissima, con una protagonista sensata e ragionevole: così ragionevole che, insomma, ti fa pensare che se la siano proprio andata a cercare, le sue vittime!

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂