Archivi categoria: dai dodici anni

The man who knew everything

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Marilee Peters

Esperto di matematica, musica, fisica, scienze naturali, medicina, geroglifici, crittografia…

Non c’è stato campo dello scibile umano in cui il gesuita Athanasius Kircher non si sia cimentato, spinto da una feroce sete di sapere e da una curiosità nei confronti del mondo insaziabile.

Nato in una povera famiglia tedesca, prende i voti durante il Seicento, un secolo di grandi scoperte e grandi persecuzioni di scienziati da parte di quella Chiesa che pure gli ha permesso di studiare; e mentre colleziona, osserva, scrive, insegue nozioni, si cala in vulcani, crea collezioni e musei, intrattiene corrispondenza con centinaia di scienziati riesce sempre a tenersi dal lato buono della dottrina.

Ha sbagliato? In molte  cose sì; qualche altra l’ha inventata di sana pianta, per stupire ed accrescere la sua fama.

Ma niente viene tolto al fascino di una figura brillante ai limiti della genialità, e del segno che ha lasciato nei secoli.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

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Cast no shadow

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Nick Tapalanski & Anissa Espinosa

Un ragazzo senza ombra, malinconico e isolato nonostante quella prorompente forza della natura che è la sua migliore amica, trova una fidanzata.
Una ragazza sensibile, dolce, divertente, un po’ d’altri tempi: perfetta, se non fosse che è un fantasma, legata alla dimora in cui abitava in vita, teatro di un tremendo omicidio.
Una delicatissima storia d’amore e amicizia (adoro Layla, l’inarrestabile migliore amica – che lui lo voglia o no – di Greg, il protagonista), di solitudine e crescita, illustrata con abilità e fantasia dal talento dii Anissa Espinosa.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Snow & Rose

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Emily Winfield Martin

C’era una volta due sorelle che abitavano in un bosco.

I loro nomi erano Bianca Neve e Rosa Rossa, e dalla loro casetta nel folto della foresta si preparavano a vivere molte incredibili avventure…

Questa versione meno nota della fiaba di Biancaneve è ben nota ai brillanti lettori di Fables, e viene piacevolmente rielaborata, con un tocco moderno e sensibile, da Emily Winfield Martin.

Le due sorelle e la madre si trasferiscono nel bosco dopo la misteriosa scomparsa dell’amatissimo padre e marito, lottando ognuna per venire a capo del dolore che le travolge.

E nella foresta moltissimi strani personaggi fanno la loro comparsa, e molti altri scompaiono senza lasciare traccia – spetta alle due bambine fare luce sui misteri della loro nuova casa, ricostruendo nel frattempo la loro vita.

Una fiaba piacevole e piacevolmente, se non eccezionalmente, illustrata.

Sebbene lo stile piano e le vicende non presentino particolari caratteri di originalità, intrattengono per qualche ora, e sono ideali per la lettura ad alta voce.

Particolarmente riusciti i caratteri delle due sorelle e il rapporto fra di loro e con la madre, e la delicata descrizione dell’elaborazione del lutto e dell’evoluzione dei rispettivi caratteri.

In poche parole, un libro non eccezionale, ma gradevole da leggere e da farsi leggere.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Pashmina

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Nidhi Chanani

Priyanka vorrebbe essere chiamata Pri, ma sua madre non vuole saperne.

Come non vuole raccontarle dell’India, da cui è partita prima che nascesse, ma ai cui costumi continua a esser fedele; e come non vuole raccontare a Priyanka di suo padre.

Pri non vuole essere indiana, vorrebbe integrarsi completamente a scuola; ma la febbre di conoscenza cresce, e il desiderio di scoprire la verità sul passato di sua madre e di un Paese che sembra uscito dalle fiabe la divora.

Finché non indossa lo scialle della madre, e viene trasportata in un’India di sogno. troppo bella per esser vera…

Una piacevole storia d’adolescenza e di ricerca della  propria identità, in cui però rimane tutto estremamente superficiale; i personaggi sono davvero solo di carta, la vicenda è forse troppo semplice (o semplicistica) e tutti gli spunti che si sarebbero potuti sviluppare (le difficoltà di un rapporto madre-figlia, il passato doloroso, la diversità culturale, la ricerca di indipendenza e identità non solo della protagonista, ma anche delle donne intorno a lei) rimangono appena sbozzati.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Murder, magic, and what we wore

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Kelly Jones

Nella Londra del 1818 rimangono ben poche scelte per una signorina di buona famiglia colpita dalla doppia disgrazia della morte all’estero del proprio padre e dalla scoperta di un’inaspettata rovina economica.

Lo sa bene miss Annis Whitwort, che si torva da un giorno all’altro a confrontarsi col dolore della perdita del genitore, la convinzione che  sia stato ucciso (perché lei sa da anni che il padre era una spia!) e la prospettiva di doversi impiegare come governante o dama di compagnia per far fronte ai debiti che spuntano come funghi.

Ma miss Annis non è una sedicenne qualunque, e non ha imparato a navigare le acque insidiose della società londinese per niente: scoprire di poter cucire incantesimi e decidere di aprire un negozio di modista davvero speciale (ovviamente, non con il suo aspetto!) mentre si propone al governo come spia sono un tutt’uno.

Inizia così la doppia vita di una signorina della buona società, il cui unico talento sono i vestiti, ma la cui determinazione risulta essere ben superiore a una certa volubilità di carattere.

Romanzo piacevole, regala ore di intrattenimento e puro divertimento, sebbene la sua superficialità e certe soluzioni un poco ingenue mi abbiano impedito di godermelo completamente.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Shadow warrior

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Tanya Lloyd Kyi

Mochizuki Chiyome vive in un mondo duro: il Giappone del XVI secolo è frammentato in staterelli costantemente in guerra, e nessun signore, per quanto fiero e feroce, sembra in grado di porre fine alla situazione.

Chiyome vive anche in un mondo in cui le donne hanno poca scelta: un matrimonio combinato la fa sì entrare nella famiglia di un potente damyo, ma insieme soffoca il sogno per cui si è addestrata con tenacia: diventare un ninja, una guerriera capace di raccogliere informazioni e confondere i nemici, sparire nella nebbia  e comparire nella notte.

O forse no.

La morte del marito la induce a fare al suo signore una proposta che non può rifiutare: Chiyome fonda quindi una scuola, e tesse la più efficiente e ampia rete di spie che il Giappone abbia mai conosciuto: una rete di ninja donne.

Verità o leggenda?

Non conoscevo la storia di Chiyome, e che nasca da una verità storica o sia un’invenzione della fantasia popolare per me ha poca importanza: l’idea che sia esistita (o sia stata creata) un’eroina che con astuzia e coraggio si è ricavata un posto di potere in un mondo interamente maschile, trasmettendo le sue conoscenze e di fatto liberando altre centinaia di giovani donne mi ha incantata.

Magnifica anche la resa grafica, che fonde stampe giapponesi d’epoca con illustrazioni originali in stile, riportando alla luce un mondo passato, ricco di orrore e splendore.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Grayling’s song

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Karen Cushman

Quando Hanna Strong; fattucchiera e guaritrice, inizia a trasformarsi in un albero dopo che la sua casa è stata bruciata da un incendio magico e il suo grimorio rubato, solo la figlia Grayling può salvarla.

Ma per salvarla deve raccogliere il suo coraggio e lasciare la vita tranquilla e sicura nella valle, incamminandosi per il mondo alla ricerca di streghe e stregoni che ancora non abbiano subito la stessa sorte di Hanna, armata solo di qualche pozione, la sua conoscenza delle erbe e le canzoni che le vengono dal cuore.

Presto si uniscono a lei un topo mutaforma, una strega del tempo, un’incantatrice, un’apprendista lamentosa e un mago che legge il formaggio: scalcinata combriccola che nasconde molto più di quello che dà a vedere.

Un tocco di magia differenzia questo nuovo delizioso romanzo di Karen Cushman dai purissimi romanzi storici precedenti. Ma non cambia l’attenta ricostruzione di una realtà contadina, né la delicata attenzione a una storia di crescita e maturazione.

Un altro piccolo gioiello.

Vincent il matto

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Luiz Antonio Aguiar

Camille Roulin è solo un ragazzino quando nella sonnolenta cittadina provenzale di Arles arriva da Parigi un pittore dai capelli rossi e i modi strani, alla ricerca dei colori del Sud: il suo nome è Vincent van Gogh, e mentre i suoi modi stravaganti gli guadagnano subito l’antipatia e la derisione degli arretrati abitanti del paese, la sua sincerità, la sua dedizione a un nuovo modo di dipingere e la sua ingenuità conquistano immediatamente il padre di Camille, che ne diventa amico e lo coinvolge sempre di più nella vita della propria famiglia.

Inizia così l’ultimo anno di van Gogh, e la scoperta della grande arte moderna da parte di una famiglia umile ma piena di cuore, che impara a vedere il mondo attraverso gli occhi pieni di colori del timido uomo con i capelli rossi.

Bellissima, sentita biografia dell’artista visto da un ragazzino, è un modo meraviglioso e semplice di introdurre i bambini ai drammi dell’animo e alla spettacolare produzione di un uomo che ha aiutato a gettare le basi della pittura contemporanea.

Anya’s ghost

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Vera Brosgol

Anya è intelligente, irritabile, ribelle, sempre a dieta: farebbe di tutto per fondersi con i ragazzi della scuola, per far dimenticare le sue origini russe e l’essere sovrappeso, per integrarsi, per trovare amici.

Emily è amabile, socievole, amante della moda e dei ragazzi, e decisamente morta diverse decine di anni prima.

Una caduta in un pozzo, una falange – così piccola, così inoffensiva – e Anya si ritrova con un’amica fantasma: utile, astuta, ma forse un po’ troppo intrigante, forse un po’ troppo prepotente…

Ottima storia di adolescenti e integrazione, vira con eleganza verso l’horror – non solo quello di una storia di fantasmi, ma quello di un’amicizia malata e prevaricante.

Elvis

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Rebecca Dautremer

La magia dei pennelli di Rebecca Dautremer al servizio di un mito moderno: quello di un ragazzo sfuggito alla povertà e alle paludi della sua infanzia cantando canzoni d’amore con la sua chitarra.

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Un ragazzo che dà la scalata al successo, che cerca il vero amore, che viene inghiottito da chi vuole solo sfruttarlo, che sparisce diventando una leggenda. La leggenda di Elvis Presley.

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Non mi è piaciuto quanto gli altri volumi illustrati dall’artista francese, ma è normale: storia e ambientazioni sono meno nelle mie corde; eppure ci sono momenti di emozione, e la meraviglia di personaggi e sfondi non viene meno.