Archivi categoria: fiabe

Una casetta troppo stretta

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copertina

Julia Donaldson & Axel Scheffler

“Com’è piccola la mia casetta!”, sospira una vecchina.

E il vecchio saggio le suggerisce di ospitare qualcun altro: si aggiungono così una gallina, una capretta, un maiale e una vacca. Tutti stretti stretti nella casetta!

Che consiglio strano che ha dato il vecchio saggio – ma forse, come scopre la vecchina, tanto strano non è…

Con rime e illustrazioni Julia Donaldson rinfresca una deliziosa piccola fiaba Yiddish, che insegna a godere di quel che si ha perché… lo spazio può sempre diminuire!

Incantevole, e incantevolmente divertente. ^^

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The enchanted chest

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Jean-Francois Chabas & David Sala

Un bel giorno, un povero pescatore estrae dalle profondità del mare un bellissimo baule.

Raffinato ed elegante, è anche robusto. Molto robusto. Così robusto che è impossibile aprirlo.

Non solo per il pescatore, che se lo gode ben poco – ma anche per i servitori del Re, noto per la sua avarizia, che vuole assolutamente sapere che tesori custodisca il baule.

Stregoni, alchimisti, fabbri, forzuti si susseguono, fallendo.

Finché…

Illustrata con eccezionale raffinatezza, questa meravigliosa fiaba è una gemma di ironia e saggezza insieme.

Da tenere custodita con cura – ma in una bella libreria aperta a tutti, non in un baule chiuso a chiave. 😉

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

Il Piccolo Principe

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Antoine De Saint-Exupéry

A volte è la fama stessa di un libro che me ne tiene lontana – di solito perché è noto per essere tenero o educativo, e tenerezza ed educatività* mi danno l’orticaria.

Poi, per un motivo o per l’altro, ci inciampo; e se alle volte le mie resistenze si rivelano fondate, altre volte la delicatezza della storia, lo scintillio della scrittura, la forza  dei personaggi abbattono le mie difese come il soffio del lupo la casa di paglia del primo Porcellino.

Il Piccolo Principe rientra nel secondo caso; mi  ha tenuto compagnia durante un viaggio in auto, e sebbene non abbia potuto apprezzare le delicate illustrazioni, la lettura competente e ironica mi hanno fatto saltare salvanti agli occhi la Rosa (il mio personaggio preferito!), la Volpe, il Serpente, il Principino stesso, strappandomi nessuna lacrima ma, meglio, tanti sorrisi.

*Sì, è un neologismo coniato per l’occasione. Mi sento molto Dante. XD

The lost path

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Amélie Fléchais

Una foresta incantata. Un sentiero che si perde. Creature spaventose che si annidano fra gli alberi, nascondono fra le foglie, emergono dal terreno. E tre bambini in esplorazione che si perdono.

Nonostante abbia adorato gli altri volumi di Amélie Fléchais che ho letto, The lost path non mi è piaciuto, se non per le bellissime illustrazioni che accompagnano l’inquietante fiaba iniziale.

Le tavole sono interessanti, ma la storia è confusa e poco incisiva,  e l’assenza di colore toglie buona parte del fascino ai disegni dell’autrice.

Temo che il fumetto non sia il suo medium di elezione, contrariamente al libro illustrato.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

The great race

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Christopher Corr

Un tempo lontano, i giorni e i mesi e gli anni scorrevano in Cina senza essere contati.

Finché l’Imperatore decise di segnare il tempo, e indisse una grande corsa per decidere quali dei nobili animali che popolavano il suo Paese avrebbero avuto un anno intitolato.

Il gatto voleva partecipare, ma…

Gli anni ebbero un nome, e tra il gatto e il topo iniziò un’inimicizia che dura fino a oggi.

Una leggenda antica resa con illustrazioni coloratissime e brio nella narrazione, ideale per celebrare il nuovo anno cinese e introdurre i bambini a una tradizione così differente dalla nostra..

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Nick the Knight, Dragon Slayer

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Aron Dijkstra

Nick ha deciso: è ora di sconfiggere un drago! E chi meglio del terribile, invitto Breakhorn, che da anni infesta la montagna?

Peccato che la faccenda si faccia sempre più faticosa, e che il drago non sembri molto interessato allo scontro…

Deliziosa storia di cavalieri, draghi, armature e partite a scacchi – perché ci sono molti modo per sconfiggere un nemico (o è un amico?).

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ❤

The little red wolf

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Amélie Fléchais

C’era una volta, nel fondo di una foresta scura, un piccolo lupo che viveva con la sua famiglia.

Amava indossare una mantellina rossa e giocare nel bosco – ma la sua famiglia gli aveva raccomandato prudenza, perché il Cacciatore e sua figlia si aggiravano nella foresta, ed erano crudeli e pericolosi.

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Poi, un giorno, Mamma Lupa incarica il lupacchiotto di portare un bel coniglio fresco alla nonna; e il lupacchiotto si mette in viaggio…

Partendo da Cappuccetto Rosso, Amélie Fléchais costruisce una favola oscura e meravigliosa, che nel colpo di scena finale esplora il dolore e il senso di colpa.

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Un gioiello, nei testi e nelle spettacolari, illustrazioni.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Snow & Rose

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Emily Winfield Martin

C’era una volta due sorelle che abitavano in un bosco.

I loro nomi erano Bianca Neve e Rosa Rossa, e dalla loro casetta nel folto della foresta si preparavano a vivere molte incredibili avventure…

Questa versione meno nota della fiaba di Biancaneve è ben nota ai brillanti lettori di Fables, e viene piacevolmente rielaborata, con un tocco moderno e sensibile, da Emily Winfield Martin.

Le due sorelle e la madre si trasferiscono nel bosco dopo la misteriosa scomparsa dell’amatissimo padre e marito, lottando ognuna per venire a capo del dolore che le travolge.

E nella foresta moltissimi strani personaggi fanno la loro comparsa, e molti altri scompaiono senza lasciare traccia – spetta alle due bambine fare luce sui misteri della loro nuova casa, ricostruendo nel frattempo la loro vita.

Una fiaba piacevole e piacevolmente, se non eccezionalmente, illustrata.

Sebbene lo stile piano e le vicende non presentino particolari caratteri di originalità, intrattengono per qualche ora, e sono ideali per la lettura ad alta voce.

Particolarmente riusciti i caratteri delle due sorelle e il rapporto fra di loro e con la madre, e la delicata descrizione dell’elaborazione del lutto e dell’evoluzione dei rispettivi caratteri.

In poche parole, un libro non eccezionale, ma gradevole da leggere e da farsi leggere.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Rapunzel

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Bethan Woolvin

Rapunzel è prigioniera di una strega in una torre.

La sua sola speranza è che arrivi un principe a salvarla.

O anche no.

Come nel precedente, delizioso Little Red, anche qui Bethan Woolvin rilegge una fiaba  classica con ironia e un tocco di malizia, creando una protagonista intraprendente e forte.

Stupende, sempre, le illustrazioni che accompagnano il testo.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Storie della buonanotte per bambine ribelli

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Elena Favilli & Francesca Cavallo

Cento vite di donne straordinarie.

E sfilano davanti al lettore piratesse, scienziate, sportive, scrittrici, guerrigliere, avvocati, regine: tutte donne che hanno in comune una sola cosa: non aver permesso che la società, la famiglia, il mondo le costringesse a rinunciare a quello che volevano essere.

Cento storie, cento donne: una pagina a testa, un ritratto per ognuna, tutti belli e azzeccati come tono e stile.

Un libro pieno di ispirazione per bambine e bambini (chi ha detto che i modelli devono per forza andar per sesso?), ma con un difetto, almeno per me: il tono fiabesco (lo so, si dichiara nel titolo, però…) delle biografie, che sorvola sul destino spesso tragico di queste guerriere, e sul prezzo che hanno pagato per il loro coraggio e la loro indipendenza.

Non è una cosa da dimenticare, non è una cosa da sottovalutare: tanto più onore tocca a chi non si è tirato indietro, nonostante tutto.