Archivi categoria: classici

Il piccolo bruco Maisazio

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C’era una volta un piccolo bruco, un piccolo bruco che aveva sempre fame.

Mangiava e mangiava, cresceva e cresceva, ma la fame non passava mai.

Finché…

Una storia semplice, che è la vera e naturale storia del cambiamento, resa con colori allegri e concetti semplici.

E, se goduta nella bellissima versione pop-up, in tutta la ricchezza  che Natura ha voluto, nella nascita della più bella delle farfalle.

Il piccolo Bruco Maisazio è un classico, e credetemi: merita di esserlo. ❤

The Princess of Clèves

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Madame de La Fayette & Catel & Claire Bouilhac

Un classico è un’opera che, a distanza di anni, decenni, secoli, millenni, parla ancora a chi lo legge.

Parla per sé, parla grazie alle reinterpretazioni , alle trasposizioni, alle citazioni, in un rinfrescarsi sempre nuovo.

Sebbene non sempre queste operazioni riescano, posso invece dire che la resa in fumetto de La Principessa di Clèves, iconico romanzo del Seicento francese, non toglie niente all’originale: anzi, aggiunge la delicatezza di tavole che evocano con efficienza gli abiti della corte francese del ‘500, epoca in cui è ambientato.

Ed è una storia sempre attuale, sebbene adesso meno ci siano matrimoni combinati: ma l’amore scoperto in ritardo, e che nessuno è destinato a raggiungere – per dovere, decoro, affetto -, sempre inseguendo una persona che non si potrà ottenere pienamente, è vicenda universale.

Tanto di cappello, quindi, a questa sensibile reinterpretazione.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Speciale Violante

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Bianca Pitzorno

Un paese, Dongo.

Tre amiche che da anni passano estati incantate fra le montagne che lo accolgono.

E Scintilla, la ragazza che insegnerà a tutti, nel corso di frenetiche settimane, che niente è come sembra.

Barbara, Valentina e Vittoria: tredici anni, tante passioni, e un’amicizia indistruttibile, costruita tra il lungo periodo scolastico e le estati passate in montagna, nell’isolato paesino di Dongo, fra escursioni, chiacchiere e confidenze. Iniziano a sentire il richiamo dell’altro sesso, ma sono pronte ad aiutarsi l’un l’altra, sempre e comunque.

Finché – anzi, sopratutto dopo che – il paese viene invaso dalla troupe che gira Violante, o L’orfana di Merignac, la telenovela che tiene incollato l’intero paese davanti alle incredibili avventure di Violante, interpretata dalla bellissima giovane stella Scintilla Luz.

Inizia così un’estate diversa, forse l’ultima dell’infanzia, in attesa dell’adolescenza: con la scoperta che niente è come sembra, e che ognuno, dietro la propria maschera, nasconde qualcosa.

Un classico che ho adorato da ragazzina, e ho amato rileggendolo adesso, a distanza di venticinque anni: nessuna azione, solo il lento scorrere dei giorni, e il ritratto di un’amicizia vera. Consigliato a chiunque – non solo alle ragazzine!

Dame, mercanti e cavalieri

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Bianca Pitzorno & Grazia Nidasio

Il Decamerone di Giovanni Boccaccio è uno scrigno di tesori letterari troppo poco conosciuti ed esplorati: la lingua trecentesca, ricca e lussureggiante; l’immeritata fama di oscenità; la lunghezza stessa del testo (cento novelle, un racconto cornice) temo allontanino la maggior parte dei lettori non studiosi da quelli che è, a mio parere, un gioiello. In Boccaccio si trova tutto: la commedia e la tragedia, la meschinità e il valore, il coraggio e la codardia, e un ritratto della società del suo tempo ricco di sfaccettature.

Bianca Pitzorno si è proposta due obbiettivi con questo volume: far conoscere Boccaccio ai ragazzi, e dimostrare che c’è molto di più nella sua opera di monaci lussuriosi e scherzi… boccacceschi, appunto.

Ha selezionato quindi dieci novelle, e le ha “tradotte”: dalla lingua dell’autore a un italiano corrente, accessibile a tutti, giovani inclusi.

E qui è stata la pecca, a mio parere: il materiale era di prim’ordine, le illustrazioni di Grazia Nidasio sempre stupende, ma una semplice traduzione non rende giustizia né all’originale né al lavoro che una scrittrice di classe come la Pitzorno avrebbe potuto fare, con una riscrittura o un adattamento interamente della sua penna.

Promosso, quindi, ma con riserva – e nella speranza che serva come aperitivo a un incontro più approfondito e soddisfacente dei giovani lettori (non più così giovani, quando accadrà!) con l’opera originale.

A stage full of Shakespeare stories

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Angela McAllister & Alice Lindstrom

Shakespeare non è un classico: è prima di tutto una miniera di storie, personaggi, vicende, modi di dire entrati  far parte del patrimonio culturale occidentale e non.

Lo ricorda questo bel volume, che con racconti brevi e brillanti e illustrazioni coloratissime introduce i bambini al multiforme, variabile mondo del genio inglese.

Fate e folletti, maghi e principi, innamorati felici, innamorati infelici, asini, streghe, fantasmi, tradimenti, figlie devote, re pazzi, principi dubbiosi si susseguono in queste pagine, in un rutilare di avventure comiche e tragiche che può solo incuriosire i più piccoli, e prepararli a conoscere gli originali in futuro.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Il cacciatore di draghi

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J.R.R. Tolkien

Prendete un agricoltore pigro, un po’ vigliacco ma fortunato; un drago codardo ma ricchissimo; un re avido; una corte di cavalieri interessati alla moda; una spada magica; un cane timoroso; una giumenta di buon senso.

Aggiungete incantevoli illustrazioni in stile medievale, condite con lo stile meraviglioso di J.R.R. Tolkien, e infilate in forno: il risultato sarà una fiaba irriverente e senza tempo, da leggere e rileggere – preferibilmente a voce alta. 😉

La mia famiglia e altri animali

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Gerald Durrell

Quando la famiglia Durrell abbandona la grigia Inghilterra per migrare al sole della Grecia Gerry, il più giovane, ha dieci anni e una radicata passione per tutti gli esseri viventi.

La natura lussureggiante e le giornate luminose di Corfù gli schiudono un paradiso di scoperte, e per i membri della sua inusuale famiglia (un fratello, Larry, che diventerà uno dei maggiori scrittori inglesi del Novecento; un altro fratello, Leslie, con la passione delle armi da fuoco; una sorella afflitta dall’acne e dalla mania delle diete; e infine l’impassibile mamma, che presiede olimpica al menage familiare) una nuova vita, ricca di amicizie e di scoperte.

Per cinque anni i Durrell vissero a Corfù, e i ricordi di Gerry, diventato poi un grande naturalista, li tingono di incanto e ironia.

Un classico meraviglioso, da raccomandare a tutti, che amino gli animali o no.

Il Piccolo Principe

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Antoine De Saint-Exupéry

A volte è la fama stessa di un libro che me ne tiene lontana – di solito perché è noto per essere tenero o educativo, e tenerezza ed educatività* mi danno l’orticaria.

Poi, per un motivo o per l’altro, ci inciampo; e se alle volte le mie resistenze si rivelano fondate, altre volte la delicatezza della storia, lo scintillio della scrittura, la forza  dei personaggi abbattono le mie difese come il soffio del lupo la casa di paglia del primo Porcellino.

Il Piccolo Principe rientra nel secondo caso; mi  ha tenuto compagnia durante un viaggio in auto, e sebbene non abbia potuto apprezzare le delicate illustrazioni, la lettura competente e ironica mi hanno fatto saltare salvanti agli occhi la Rosa (il mio personaggio preferito!), la Volpe, il Serpente, il Principino stesso, strappandomi nessuna lacrima ma, meglio, tanti sorrisi.

*Sì, è un neologismo coniato per l’occasione. Mi sento molto Dante. XD

La Tagliateste

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Kenneth Grahame

Francia medioevale. I maggiorenti del paesino di Saint Radegonde sono in crisi: il loro boia è venuto a mancare, ed è la graziosa, impeccabile figlia di costui che si è fatta avanti, come suo diritto, a reclamare il posto.

Contro il parere dei dignitari meno illuminati la fanciulla riceve l’incarico, e si mette a svolgerlo con scrupolo, coscienza e precisione; senza rinunciare all’esercizio degli incanti femminili, e con un occhio ben attento al suo interesse, da brava donna d’affari.

Un racconto delizioso, che con ironia e senso dell’umorismo (oltre che con stupende illustrazioni, che richiamano le litografie dell’epoca) celebra l’ingegno femminile, e il valore di intelligenza e astuzia su tutto il resto.