Archivi categoria: illustrato

My cat is sad

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Katrina Streza

‘Il mio gatto è triste!’, pensa il bambino del micio arrotolato sul pavimento.

E allora, perché non svegliarlo?

E fargli un bagno?

E presentargli quel simpatico, scatenato cagnetto?

Divertentissimo volumetto che illustra le incomprensioni facili a nascere fra un bambino volenteroso e un pacifico felino – prima che l’amicizia trionfi.

Almeno fino al prossimo sonnellino. XD

Ringrazio l’editore per averi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

I supereroi detestano i carciofi

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Sébastien Perez & Benjiamin Lacombe

Ingredienti:

  • Pop art, che richiami l’America degli anni ‘60
  • L’arte inquietante e visionaria di Benjamin Lacombe
  • Supereroi
  • Testi brillanti e compositi

Mischiare con cura incorporando grande cura grafica e un formato adeguato, infornare con una buona traduzione e servire il piccolo capolavoro che ne risulta.

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Questo volume è una delizia, un divertissement perfetto per chiunque sia cresciuto (o stia crescendo) a pane e supereroi; l’equivalente su carta di quella divertente gemma che è Gli Incredibili della Pixar, si basa sulla stessa idea: prendere i cliché dei supereroi classici e mischiarli, producendo qualcosa di nuovo che strizza l’occhio al passato, e proprio per questo funziona così bene.

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Se si aggiungono i meravigliosi richiami alla pop art (che dai fumetti ha tratto tanto, tantissimo materiale e che tanto ne ha offerto come ispirazione grafica) e il mestiere eccezionale di un artista come Lacombe, il risultato (ossia, un libro che è un piacere da possedere) è assicurato.

Dustrats!

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Adria Regordosa

Sir Muffin Muffinson, eroico micio, ha il suo bel daffare: ogni notte veglia accanto alla culla della piccola Emma, per impedire che la sfrenata fantasia della bambina spedisca nel mondo i sogni più imprevedibili.

Ma questa settimana, tutto preso da altri impegni, ha dimenticato di pulire sotto il lettino: e da là sotto escono scatenati topolini di polvere, sotto dorma di folletti!

Inizia così una caccia per tutta la casa – o meglio, per oceani e giungle, castelli e giardini creati dalla sognante Emma.

Finché…

Un libro delizioso, illustrato con ricchezza e fantasia, e dalla storia tenera e ironica insieme.

Magnifico il finale.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Il fantasma sei tu

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Beatrice Masini

Ci sono molti tipi di fantasmi, e non tutti sono soprannaturali: possono essere le compagne di scuola che non ti notano se non per umiliarti; i genitori che pensano che vada tutto bene, e non vedono il tuo desiderio di urlare; gli amici che non ti vedono per come sei davvero, ma per come vorrebbero che fossi.

Invisibili per scelta, invisibili per necessità, invisibili per l’impossibilità di essere altro.

Lo sa bene Emilia, quindici anni e nessuna amica, che da sempre si sente diversa, e che nella quiete di una tranquilla villetta inglese, ospite di due anziani gentili e non invadenti inizia a ritrovare sé stessa: nella meraviglia di un’estate a Londra, in parole in una lingua non sua, nella compagnia comprensiva e stuzzicante di James, l’intelligente nipote dei suoi ospiti.

Un viaggio nel cuore di una ragazza e insieme in una Londra estiva, diversa da quella più turistica, nella lingua suggestiva e ricca di Beatrice Masini, sempre a suo agio nei panni di chi è fuori dagli schemi.

Deliziose le illustrazioni che accompagnano il testo.

Of cats and men

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Sam Kalda

Brevi, intensi ritratti di grandi uomini – artisti, statisti, scienziati – che erano cat’s men: uomini che amavano i gatti, e che per tutta la vita si sono accompagnati a piccole divinità feline, smentendo il luogo comune che vuole il cane come il miglior amico dell’uomo.

Testi deliziosi, meravigliose le illustrazioni che li accompagnano, e qualche sorpresa fra i gattofili presenti: Churchill, Marlon Brando, il rude Bukowsky affiancano gattofili più noti, come T.S. Eliot, Mark Twain e Freddie Mercury.

Rimprovero all’autore una sola cosa: non aver incluso in questa augusta galleria H.P. Lovercraft, autore di alcuni dei brani più belli sulle nostre tigri domestiche (?).

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Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

You can’t be too careful!

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Roger Mello

Un giardiniere fa la guardia a una rosa, una rosa bianca.

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Ma prende un raffreddore, a causa dei vestiti umidi.

Che sono umidi perché…

L’autore inizia così una girandola di eventi piccoli e grandi, che a cascata cambiano la storia e la vita di tutti i personaggi, in un vorticare di conseguenze e magnifiche illustrazioni.

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Un gioiellino da leggere e ammirare.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Fiabe immortali

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Paolo Barbieri

Non sono i testi, in genere piuttosco scadenti, per cui sfoglio i libri di Paolo Barbieri, ma lo splendore delle illustrazioni che sostituisce magnificamente le parole.

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Succede anche quando decide di raccontare a suo modo le fiabe classiche, attingendo alle versioni originali e selezionando i momenti più cupi – declinandoli in immagini ricche di disturbante sensualità.

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Come tutti i volumi di Barbieri, non un libro per ragazzi – o forse, non solo; ma una finestra aperta su versioni differenti e intriganti del già conosciuto.

L’Inferno di Dante

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Paolo Barbieri

Quando ho scoperto L’inferno di Dante illustrato da Paolo Barbieri, conoscevo l’autore solo come illustratore di copertine, nello specifico quelle dei romanzi di Licia Troisi; sentendo che si era dedicato a illustrare alcuni brani dell’Inferno dantesco, il mio commento è stato un poco garbato “Dalle stalle alle stelle”.

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Ma ammetto di essere rimasta colpita e stupita dalla qualità dell’opera, e dal forte legame col testo dantesco: Barbieri ha uno stile dettagliato e visionario insieme, con lampi di modernità metallica che ricordano certe ambientazioni steampunk; sebbene l’abbia preferito nelle Favole degli Dèi, devo dire che la sua reinterpretazione di Dante è potente e attraente.

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The wild swans

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Hans Christian Andersen

Per una volta mi dichiaro delusa dalle edizioni Pushkin, che più volte in passato mi hanno deliziato con l’accurata scelta di fiabe classiche e moderne e con la raffinatezza delle loro edizioni.

Qui, mentre non posso eccepire nulla sulla scelta del testo (e come potrei, se Gli undici cigni selvatici è la mia fiaba preferita di Andersen e una delle mie preferite di sempre, e se ho sempre trovato L’usignolo dell’Imperatore di delicatissima bellezza?), eccepisco eccome alle illustrazioni: si affiancano infatti alle solite curatissime scelte di impaginazione immagini scarne, semplicistiche (non semplici), prove del potere evocativo del bianco e nero, tanto che sospetto siano influenzate (o pensate come) quei libri che avevo da bambina, da colorare, e che di recente sono tornati alla ribalta come passatempo antistress per adulti.

Niente di male nell’iniziativa, purché venga dichiarata, e non contamini operazioni editoriali che dovrebbero essere di ben altro calibro.

Procuratevi queste magnifiche fiabe, ma procuratevele con illustrazioni che rendano davvero merito al fascino ricchissimo delle parole che  le compongono.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

 

Mrs. White Rabbit

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Gilles Bachelet

Dietro ogni coniglio di successo c’è una coniglia che lo sostiene, e gli stira i panciotti : ben lo sa l’impegnatissima signora Bianconiglio, che si trova quotidianamente a destreggiarsi fra la sua numerosa famiglia, i pettegolezzi del Paese delle Meraviglie, il suo distratto marito – sempre in ritardo, sempre in ritardo! -, un gatto che appare e scompare e un’ospite che cambia costantemente dimensioni, mettendo a soqquadro la sua già vivace dimora.

Per fortuna ha il suo diario: uno spazio in cui riversare tutti i suoi affanni – e chissà che qualcuno, leggendolo, non si renda conto che anche lei ha bisogno di un riconoscimento, ogni tanto.

Illustrazioni bellissime, un sano tocco di ironia e una storia divertente, che mostra la noiosa vita quotidiana nel Paese delle Meraviglie – in cui, insomma, non capita mai niente!

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^