Archivi categoria: illustrato

Georgia O’Keeffe

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Isabel Sanchez Vegara

Sono un grillo fortunato*, perché mi sono cascate fra le mani ben due nuove uscite di una delle mie serie preferite (potrei far finta di avere delle remore in merito, ma tanto non mi crederebbe nessuno).

E se una mi ha fatto scoprire l’inarrestabile Harriet Tubman, questa mi trascina nel mondo meraviglioso di una delle mie artiste preferite, già esplorato (ma mai abbastanza) nell’altrettanto delizioso Kid artists.

Non dico niente, se non leggetelo.

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E, sopratutto, guardate: era quello che faceva Georgia, scoprendo e riscoprendo di continuo il mondo, e mostrandolo agli altri attraverso i suoi occhi incantati.

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*Sì, amo Mulan. E chi non ha colto la citazione venga compito da disonore su di lui/lei, sui suoi antenati, e sulla sua mucca!

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Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

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Harriet Tubman

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Isabel Sanchez Vegara

Vite gigantesche contenute in poche pagine: è questo il nocciolo di questa adorabile collana, che a ogni uscita mi incanta di più.

In questo volume ho scoperto una donna coraggiosa, vera combattente per la libertà: nata in schiavitù negli Stati del sud prima della Guerra Civile, Minty fugge, cambia nome, trova la libertà.

E torna indietro per aiutare altri schiavi – centinaia di altri schiavi – a raggiungere la salvezza.

Una vita di lotta raccontata con semplicità ma senza semplicismi.

Più che consigliato, come tutti i volumetti di questa collana.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Macaroni the Great and the sea beast

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Whitney Childers

Macaroni è un gatto di mare: senza di lui il suo umano non riuscirebbe a guadagnarsi da vivere con la pesca, e forse nemmeno a ritornare sano e salvo quando esce in barca!

Per fortuna c’è lui, il Grande Macaroni, a badare a tutto, e a difenderlo dai molti inquietanti mostri che spuntano dalle onde: pesci e aragoste davvero aggressivi, che solo un gatto coraggioso come lui può affrontare.

E così passano le giornate di un gatto e del suo umano.

Un libricino grazioso, con illustrazioni semplici che possono piacere ai più piccoli.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

Il pinguino che voleva diventare grande

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Jill Tomlinson

Otto è un pinguino. Ed è un pulcino, ancora affidato alle cure del suo saggio papà: un papà che sa tutto, e risponde alle domande più difficili del suo cucciolo.

E così Otto si trova a proteggere e fare da fratello maggiore agli altri pulcini: perché sa più cose, perché è più grande, perché è quello che fa un pinguino imperiale. Far gruppo, e occuparsi l’uno degli altri.

Otto vuole diventare grande: ogni giorno gli si schiude un mondo più vasto e ricco di esperienze, ogni giorno vuole diventare un pinguino adulto: il mare, il pesce, le scivolate su ghiaccio lo aspettano, e con lui i suoi amici.

Libretto graziose e ben scritto, arricchito da bellissime illustrazioni, introduce  con un sorriso alle abitudini dei pinguini imperatore, facendo scoprire un frammento di mondo gelato poco conosciuto ai bambini, e insieme il valore di stare insieme, aiutandosi.

The enchanted chest

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Jean-Francois Chabas & David Sala

Un bel giorno, un povero pescatore estrae dalle profondità del mare un bellissimo baule.

Raffinato ed elegante, è anche robusto. Molto robusto. Così robusto che è impossibile aprirlo.

Non solo per il pescatore, che se lo gode ben poco – ma anche per i servitori del Re, noto per la sua avarizia, che vuole assolutamente sapere che tesori custodisca il baule.

Stregoni, alchimisti, fabbri, forzuti si susseguono, fallendo.

Finché…

Illustrata con eccezionale raffinatezza, questa meravigliosa fiaba è una gemma di ironia e saggezza insieme.

Da tenere custodita con cura – ma in una bella libreria aperta a tutti, non in un baule chiuso a chiave. 😉

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

A little history of archaeology

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Brian Fagan

Io sono un’appassionata collezionista di storie, vicende, fatti curiosi, incidenti; e proprio perché di archeologia so poco, un libricino come questo arriva più che gradito.

Capitoli brevi – forse troppo – illustrano lo sviluppo di una disciplina molto più complessa di quello che si aspettano i profani, a partire dal ritrovamento di Pompei nel 1700 per arrivare ai giorni nostri.

E sfilano città perdute e ritrovate, manufatti, popoli ricchi di mistero – e studiosi che erano veri e propri avventurieri.
Indiana Jones sarebbe stato orgoglioso di loro. ❤

Mi sento però in dovere di aggiungere una nota: proprio perché sono una profana, non so valutare se ci siano stati errori, imprecisioni, trascuratezze.

Di solito non pratico (troppo) l’arte del dubbio, ma la pessima esperienza fatta con A little history of literature mi obbliga a mettere le manine avanti.

Quindo, per quello che posso valutare, una lettura interessante divertente e ricca di curiosità. ^^

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Counting sheep (Calpurnia Tate, girl vet 2)

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Jacqueline Kelly

Sempre più sfide si presentano a Callie Vee, naturalista in erba e aspirante veterinaria nel Texas del 1900: coadiuvata dall’impassibile Nonno e dall’emotivo, affettuoso, tendente allo svenimento fratellino Travis si trova qui ad allevare farfalle – e ad operare l’ala di una, danneggiata nel primo tentativo di volo.

E, come se non bastasse, ad assistere la pecora preferita della madre in un parto difficile: gemellare, addirittura!

Un altro volumetto, splendidamente illustrato, che approfitta delle avventure di Calpurnia e della sua curiosità nei confronti di tutte le forme di vita per illustrare ai ragazzini animali di ogni tipo, e far scoprire con delicatezza e intelligenza la natura e i suoi cicli, senza sentimentalismi.

Il bosco addormentato

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Rébecca Dautremer

Silenzio.

Tutto tace.

Solo il vento si muove fra le attrazioni della fiera.

Non una lepre, non una farfalla.

Dormono.

E dormono i bambini sulle giostre, i pugili sul ring, il giullare sul suo cavallo.

Dormono.

Dorme la bella, fra i vasi ormai ridotti a sterpi e spine dei suoi fiori.

Dormono e aspettano.

Cosa?

Un bacio.

Una rilettura per immagini de La bella addormentata nel bosco che lascia senza fiato.

Uno dei volumi più belli – e sono tutti magnifici – che Rébecca Dautremer ci abbia regalato.

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Il Piccolo Principe

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Antoine De Saint-Exupéry

A volte è la fama stessa di un libro che me ne tiene lontana – di solito perché è noto per essere tenero o educativo, e tenerezza ed educatività* mi danno l’orticaria.

Poi, per un motivo o per l’altro, ci inciampo; e se alle volte le mie resistenze si rivelano fondate, altre volte la delicatezza della storia, lo scintillio della scrittura, la forza  dei personaggi abbattono le mie difese come il soffio del lupo la casa di paglia del primo Porcellino.

Il Piccolo Principe rientra nel secondo caso; mi  ha tenuto compagnia durante un viaggio in auto, e sebbene non abbia potuto apprezzare le delicate illustrazioni, la lettura competente e ironica mi hanno fatto saltare salvanti agli occhi la Rosa (il mio personaggio preferito!), la Volpe, il Serpente, il Principino stesso, strappandomi nessuna lacrima ma, meglio, tanti sorrisi.

*Sì, è un neologismo coniato per l’occasione. Mi sento molto Dante. XD

Simon and the big, bad, angry beasts

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Ian de Haes

Quando Simon si arrabbia, si arrabbia davvero tanto!

E la sua rabbia diventa coccodrilli, e rinoceronti, e leoni, e draghi temuti da tutti!

Finché Simon non si trova solo, in compagnia dei suoi mostri

Senza amici, che ne hanno paura.

E deve trovare il modo di far andare via i mostri e la rabbia che li crea.

Meraviglioso libretto illustrato, perfetto per impostare con bambini dai tre agli otto anni un percorso di riconoscimento e gestione della rabbia, da vedere non come emozione da soffocare o negare ma, appunto, da governare.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.