Archivi categoria: saggistica

A girl walks into a book

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Miranda K. Pennington

Questo è il mio anno brontiano.

Per quanto abbia sempre amato il lavoro delle tre sorelle (…vabbè, di due su tre, Emily tocca tenerla nel pacchetto…) in un certo senso ho sempre avuto un senso di isolamento nella mia passione, e a volte l’impressione di leggere in maniera inusuale i loro romanzi: altrimenti perché mai ritenevo Anne – la misconosciuta, ignorata, trascurata Anne – la più innovativa e coraggiosa delle tre, pur restando fedele al mio amore per Jane Eyre?

E riguardo a Jane Eyre stessa, solo io vedevo e ammiravo l’ironia, il coraggio, l’indipendenza di pensiero di un personaggio che di solito viene rappresentato in trasposizioni in altri media e retelling come una povera, piccola governante priva di senso dell’umorismo e afflitta da eccessivi moralismi (quello che invece io leggo come dolente rispetto per sé stessa)?

L’incontro con Samantha Ellis prima (il suo Take courage sulla  vita e l’opera di Anne è insieme interessante e commovente) e quindi quello con Miranda Pennington mi hanno fatto sentire meno incompresa, e insieme a un sostegno alla mia lettura e interpretazione della personalità e delle opere delle tre sorelle entrambe mi hanno aperto due porte: una verso dettagli della loro vita e opera che non conoscevo, e che ho trovato affascinanti (anche se non sempre sono stata d’accordo con la lettura delle autrici); l’altra sulla loro vita e maturazione personale, vista attraverso e grazie ai romanzi di Charlotte, Emily e Anne.

Sopratutto A girl walks into a book è infatti un’opera di critica letteraria, ma anche un memoir intimo e ironico di come l’autrice abbia spesso trovato conforto o guida nella sua complicata, spesso dolente esistenza di ragazza “fuori posto”, dalla sessualità complessa e dalla scarsa sicurezza di sé grazie ai personaggi e alle esperienze nati ad Haworth.

E sarà perché anch’io ho spesso cercato rifugio nei libri (nonostante una solida rete di amici strani almeno quanto  me :P) che ho sentito qualcosa risuonare – non fosse altro che l’irritazione per l’autrice, e certi suoi atteggiamenti. XD

E’ un anno brontiano: questi due saggi, altri che mi aspettano, e alcune bellissime trasposizioni come To walk invisible mi hanno avvicinato ancora di più al loro mondo, senza togliere niente del fascino sempre nuovo che i loro romanzi esercitano su di me, a ogni nuova lettura (Cime tempestose no, continuo a odiarlo – e nemmeno tanto cordialmente).

Un libro da leggere sia che si sia interessati alle tre sorelle di Haworth, sia che si senta la necessità di sentire la voce di una persona che ha sempre vissuto la sua diversità come emarginazione: invece che uno dei tanti romanzi più o meno buoni che sfruttano questi temi, tanto vale leggere un’esperienza reale, ben scritta, e sostenuta dal giusto tocco di ironia. ^^

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Of cats and men

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Sam Kalda

Brevi, intensi ritratti di grandi uomini – artisti, statisti, scienziati – che erano cat’s men: uomini che amavano i gatti, e che per tutta la vita si sono accompagnati a piccole divinità feline, smentendo il luogo comune che vuole il cane come il miglior amico dell’uomo.

Testi deliziosi, meravigliose le illustrazioni che li accompagnano, e qualche sorpresa fra i gattofili presenti: Churchill, Marlon Brando, il rude Bukowsky affiancano gattofili più noti, come T.S. Eliot, Mark Twain e Freddie Mercury.

Rimprovero all’autore una sola cosa: non aver incluso in questa augusta galleria H.P. Lovercraft, autore di alcuni dei brani più belli sulle nostre tigri domestiche (?).

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Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

A little history of economics

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Niall Kishtainy

L’economia, intesa come studio e gestione delle risorse, come ottimizzazione e miglioramento di quanto disponibile, è una scienza antica, che affonda letteralmente le radici nella terra: quella che migliaia di anni fa i nostri antenati scoprirono di poter rendere più produttiva, se si fossero resi stanziali e avessero messo a frutto le tecniche da cui è poi nata l’agricoltura.

E dalla Mezzaluna Fertile parte il brillante saggio di Niall Kishtainy, che in capitoli brevi e attraverso concetti semplici ma non semplicistici spiega le principali teorie economiche attraverso i pensatori che le hanno elaborate, ricostruendo l’evoluzione di una disciplina tanto fondamentale quanto demonizzata e, insieme, una breve storia dell’evoluzione dell’economia mondiale.

Uno strumento per capire – o, almeno, iniziare a – quello che succede intorno a noi, e la complessità dei meccanismi che da lontano influenzano le nostre vite.

Sopratutto, uno strumento agile, interessante, divertente, pienamente accessibile a tutti, anche a chi – sopratutto a chi – sia completamente digiuno in materia.

Non posso che augurarmi che qualche editore si illumini d’immenso e traduca questo appassionante, utilissimo volumetto. ^^

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Take courage: Anne Bronte and the art of life

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Samantha Ellis

L’ho scritto e riscritto: Jane Eyre è il mio romanzo preferito, Jane Austen la mia scrittrice preferita.

Nonostante questi pilastri del mio cuore di lettrice, quando ho incrociato per caso un romanzo di Anne Bronte (“l’altra Bronte”, la minore, la misconosciuta, la timida e mite) che non conoscevo (e già questo è indicativo – non conoscevo The tenant of Wildfell Hall!) e l’ho preso in mano non ho potuto che riconoscerne la superiorità: è un romanzo coraggioso e innovativo, sia dal punto di vista stilistico che dei temi trattati. Un romanzo che infrange in un colpo solo l’immagine che viene diffusa di Anne come la mite, paziente e pia figlia di un curato di campagna, tutta rassegnazione e preghiere, e alcuni dei grandi tabù dell’Inghilterra vittoriana.

Non dico niente perché è stato da poco ripubblicato anche in Italia, dopo anni in cui risultava introvabile (e anche questo è indicativo), e merita di essere letto e scoperto la cieca, come è capitato a me, per veder smontare tutti i pregiudizi sulla sua autrice pagina dopo pagina.

Ma chi era “l’altra Bronte”? Come nasce il mito della sua rassegnata mitezza? Da dove si originano idee così rivoluzionarie come quelle che esprime nei suoi libri?

Samantha Ellis esplora quello che si sa della vita di Anne attraverso le persone, reali (i familiari e la domestica Tabby) e immaginarie (Agnes ed Helen, le protagoniste dei suoi romanzi) che l’hanno ispirata e formata, attraverso gioie e dolori, esempio e contrasto, e attraverso la testimonianza minuziosa dei (troppo pochi) scritti che ci sono rimasti.

Ne viene fuori una personalità vivida e complessa, piena di luce, alla ricerca del vero Bene, priva del timore delle convenzioni che ci si aspetterebbe: una femminista ante litteram dal pensiero profondo e innovativo. E una moltitudine di figure – il padre, le sorelle, la zia, Tabby, il fratello, le allieve, i datori di lavoro… – che saltano fuori dalla pagina, intessuti nell’arazzo della vita e del pensiero di Anne.

Perché è vero che la storia di ognuna delle Bronte è, prima di tutto, una storia di famiglia.

Una biografia bellissima, piacevole come un romanzo, che ridà finalmente respiro a una grande scrittrice e a una donna coraggiosa.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ❤

Cronache di Gerusalemme

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Guy Delisle

Un anno a Gerusalemme.

Questo è quanto si prospetta a Guy, sua moglie, amministrativa di Medici senza frontiere, e i loro due bimbi.

Un anno in cui vedranno ricrearsi il loro concetto di normalità, scivolando in una vita impossibile da concepire in qualsiasi altra parte del mondo: la quotidianità di armi e posti di blocco, l’incombere del muro, il melting pot religioso e di popoli e i conflitti dietro ogni angolo, in quella che appare a chi  non la vive una lucida follia collettiva.

Una testimonianza ricchissima sia dal punto di vista umano che artistico, che si dipana attraverso tavole insieme chiare e dettagliatissime, con tocchi di confortante ironia.

Bellissimo davvero.

Wislawa Szymborska. Si dà il caso che io sia qui

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Alice Milani

Una poetessa leggera come l’aria, impegnata e svagata, dalla Polonia del dopoguerra alla recentissima vittoria del premio Nobel.

Un ritratto di donna e di ambiente, reso con poco tratti e talvolta (le parti migliori) con i versi incantevoli che Wislaswa ci ha lasciato.

Ma un ritratto che non convince, per quanto si percepisca il sincero desiderio di Alice Milani di rendere omaggio a una donna, prima che a una poetessa, eccezionale.

La storia dell’arte raccontata da Ernst H. Gombrich

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Ernst H. Gombrich

La storia dell’arte dalle origini alla seconda metà del Novecento, in seicento pagine ricche di immagini, con testi semplici e scorrevoli.

Un volume fatto per dare una panoramica rapida, introdurre gli stili e gli artisti principali, mostrare attraverso lo scorrere delle opere quello che non è stato un progresso continuo, ma che lo può servire, gettando le basi per una conoscenza più approfondita.

Per quanto non sia d’accordo su tutto (ma non lo sono mai XD), è comunque un eccellente volume introduttivo, adatto a tutte le età.

Inspired!

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Maria Bukhonina

Ventiquattro tra libri, dipinti, canzoni: opere d’erte di ogni genere che hanno segnato la Storia e il costume, scrittori e artisti noti in tutto il mondo.

E le loro Muse, uomini e donne che hanno fatto fluire l’ispirazione, rendendo possibile la nascita di “pezzi” che sono diventati patrimonio dell’umanità.

Non solo storie d’amore, e non solo storie felici: ma, inevitabilmente, vicende che sono sconosciute ai più, e che la narrazione brillante di Maria Bukhonina porta alla luce, illuminando sia la nascita delle opere che il carattere degli autori, e insieme rendendo giustizia ai volti e alle personalità che si nascondono dietro parole e immagini.

Una chicca, per appassionati d’arte e non.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Fifty nifty facts about cats

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J.M. Chapman & S.M. Davis

Cinquanta splendide foto di felini, e cinquanta curiosità che li riguardano.

E devo ammettere che, nonostante veneri e osservi le impellicciate divinità domestiche da tutta la vita, qualcuna non la conoscevo – che miniera deve essere questo libro per un bambino che si avvicina a loro per la prima volta!

Un regalo delizioso per un adoratore in erba, da leggere e commentare con il gatto di casa a portata di grattino. ^^

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Seven sovereign queens

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Geoffrey Trease

Cleopatra. Boudicca. Galla Placidia. Isabella di Castiglia. Cristina di Svezia. Maria Teresa d’Austria. Caterina di Russia.

Sette regine, non regine consorti: donne che hanno fatto la Storia, e che permettono di percorrere diciassette secoli seguendo le vicende politiche e personali che le hanno viste protagoniste.

Chi ha costruito un impero, chi a un regno ha rinunciato; chi ha combattuto per i figli, chi ne è stata tradita; mogli felici e single determinate a rimanerlo; studiose e governanti, hanno tutte lottato per affermarsi in un mondo di uomini, in cui il loro stesso sesso le metteva in svantaggio.

E, che abbiano vinto o meno le loro battaglie, hanno lasciato di certo un segno nella Storia.

Sette vite raccontate con ironia e gusto della narrazione, senza trascurare la ricostruzione del periodo in cui e protagoniste delle brevi biografie si sono trovate a operare; sette donne esemplari esemplarmente raccontate da un grande divulgatore.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^