Archivi categoria: saggistica

A little history of archaeology

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Brian Fagan

Io sono un’appassionata collezionista di storie, vicende, fatti curiosi, incidenti; e proprio perché di archeologia so poco, un libricino come questo arriva più che gradito.

Capitoli brevi – forse troppo – illustrano lo sviluppo di una disciplina molto più complessa di quello che si aspettano i profani, a partire dal ritrovamento di Pompei nel 1700 per arrivare ai giorni nostri.

E sfilano città perdute e ritrovate, manufatti, popoli ricchi di mistero – e studiosi che erano veri e propri avventurieri.
Indiana Jones sarebbe stato orgoglioso di loro. ❤

Mi sento però in dovere di aggiungere una nota: proprio perché sono una profana, non so valutare se ci siano stati errori, imprecisioni, trascuratezze.

Di solito non pratico (troppo) l’arte del dubbio, ma la pessima esperienza fatta con A little history of literature mi obbliga a mettere le manine avanti.

Quindo, per quello che posso valutare, una lettura interessante divertente e ricca di curiosità. ^^

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

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The colors of History

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Clive Gifford & Marc-Etienne Peintre

Siamo circondati da colori: infinite sfumature, più o meno presenti a seconda delle mode del momento. E molti colori hanno significati particolari: perché blue e celeste sono associati ai maschietti e il rosa alle femminucce? perché il bianco è simbolo di purezza?

E sopratutto: è sempre stato così?

Questo splendido volume è un viaggio nei colori e nella loro storia: nascita ed evoluzione, uso e significati vengono analizzati nello scorrere del tempo, invitando a guardare qualcosa di troppo spesso dato per scontato con occhi nuovi.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

Maria Sibylla Merian

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 Sarah B. Pomeroy & Jeyaraney Kathirithamby

“Artista, scienziata, avventuriera”: è così che l’autrice definisce questa donna eccezionale ed eccezionalmente poco conosciuta.

Vissuta a cavallo fra 1600 e 1700, Maria Sibylla Merian univa un grandissimo talento artistico a un’altrettanto grande interesse nei confronti della natura: animali e piante la affascinavano, sopratutto i piccoli, multiformi, infiniti insetti.

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E, per mettere a frutto entrambe le sue doti, si imbarca con la figlia dall’Olanda verso l’America del Sud, alla ricerca di nuovi, meravigliosi insetti da scoprire e documentare.

Un viaggio notevole, una ricchezza di scoperte e illustrazioni impressionante, che furono utilizzate dopo la sua morte da moltissimi scienziati, fra cui Linneo, per la classificazione delle specie.

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Il volume si avvale delle illustrazioni della pittrice, che ne fanno un’opera d’arte in sé; ma il testo è inoltre chiaro e piacevole, e la vicenda di questa donna straordinaria, da sola, varrebbe l’acquisto.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

The coral kingdom

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Laura Knowles

Un viaggio nel regno più fantastico che ci sia: la misteriosa  foresta (ma di animali, non di piante!) che è la barriera corallina.

Ecosistema delicatissimo e complesso, ricco di vita, a rischio di morte a causa dell’inquinamento: e con i coralli scompaiono tutte gli animali e le piante che veleggiano silenziose e serene sotto le onde, in un tripudio di colori.

Semplici versi e illustrazioni dai colori acquerellati illustrano questo regno da fiaba, ricordandoci che le nostre abitudini quotidiane possono davvero fare la differenza per mondi interi – nel bene e nel male.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

Hidden city

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Sarah Grace Tuttle & Amy Schimler_Safford

Alla scoperta della natura che si nasconde in una metropoli: fili d’erba e muschio nelle crepe della strada, piccioni che si bagnano e corteggiano in una fontana, formiche operose che accumulano accumulano accumulano.

Creature che diamo per scontate, ma rendono ricca la città in cui vivono,  e ci ricordano che dalla natura siamo circondati, che lo teniamo presente o meno.

Piccoli, incantevoli poesie ricche di informazioni e delicatezza accompagnano illustrazioni magnifiche, realizzate con suggestivi collage.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Princesses behaving badly

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Linda Rodriguez McRobbie

Delicate, educate, timide, passano il tempo sospirando mentre suonano l’arpa e aspettano l’Amore – sì, il Vero Amore, con le maiuscole.

O anche no.

Tratte da storia e leggende, l’autrice propone decine di principesse che sfatano l’immagine canonica: piratesse, statiste, guerriere, spie, truffatrici, assassine, sante (ma dalle mani bagnate di sangue).

Donne che, tutte, hanno dimostrato presenza di spirito, un carattere imprevedibile e una certa mancanza di scrupoli.

Esempi non proprio da seguire? Vero; ma anche la prova che, se ogni ragazza è una principessa, ci sono infiniti modi di esserlo, senza tradire sé stessa e le proprie inclinazioni.

Meno sanguinarie – si spera! – di quelle illustrate nelle brillantissime piccole biografie che propone l’autrice di questi istruttivo, liberatorio volume. 😉

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Breve storia di (quasi) tutto

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Bill Bryson

Metto subito le carte in tavola: io adoro Bill Bryson.

Mi diverte come scrittore di viaggi, ma lo trovo assolutamente fantastico come divulgatore storico: Breve storia della vita privata*, Vestivamo da Superman** e L’estate in cui accadde tutto*** sono fra i miei libri preferiti.

Dovevo quindi, prima o poi, confrontarmi con il suo lato di divulgatore scientifico: nella speranza che, da somaro umanista a somara umanista, qualcosa riuscisse a farmelo incraniare.

Ha fallito miseramente con la fisica quantistica: ne capisco quanto ne capivo prima ovvero nell’ordine delle potenze negative. Ma, avendo riportato l’impressione che anche i fisici quantistici segretamente ne capiscano quanto me, me ne sento consolata. XD

Il resto è stato un viaggio affascinante, emozionante e, sopratutto, inquietante nel Mondo con la maiuscola: dall’infinitamente piccolo delle particelle all’infinitamente grande dell’Universo,passando per mari e vulcani, dinosauri e pesci. E, infine, l’uomo.

Un’ottima introduzione alle scienze, capace insieme di far capire e incuriosire insieme, senza mai annoiare – anzi, strappando più di una risata.

Anche se ti sta descrivendo la fine del mondo (scegliete voi per cosa: impatto da asteroide, desalinizzazione, esplosione di Yellowstone e almeno una decina di atri scenari ben poco rassicuranti):

*In cui, partendo dalle stanze dell’ex canonica in cui viveva al tempo, ricostruisce le storie più o meno incredibili di oggetti che vi si trovano e eventi che vi si svolgono: dal mercato delle spezie alla ginecologia dell’Ottocento, dalla conquista inglese del tè cinese alle avventure di botanici in giro per il mondo.

**In cui ricostruisce vita, abitudini e follie dell’America degli anni Cinquanta, mescolandole con surreali ricordi della propria infanzia.

***In cui racconta l’estate del 1927: aperta dal trasvolo oceanico di Lindbergh, proseguita tra alluvioni, segrete riunioni di banchieri, truffe e grandiosi record nel baseball.

No time to spare

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Ursula K. Le Guin

Superata la boa degli ottant’anni, Ursula K. Le Guin – eccezionale scrittrice di fantasy, fantascienza, saggistica e, infine, un glorioso romanzo storico, Lavinia – ha scoperto i blog.

E ha deciso di esplorarne le potenzialità, affidando a questo pubblico diario riflessioni su tutto quello che importa: l’età, la letteratura, l’ambiente, le relazioni fra i sessi, il suo gatto.

Questa è una raccolta dei post più significativi: uno zibaldone di riflessioni lucidissime e ironiche, presentate con lo stile limpido che da sempre caratterizza la scrittrice, e che renderebbero un piacere leggere anche le sue liste della spesa.

Da centellinare e gustare, quando si ha voglia di riflettere, ma con il sorriso sulle labbra.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Cronache birmane

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Guy Delisle

Sempre al seguito della moglie Nadège, amministrativa di Medici Senza Frontiere, Guy Delisle si trasferisce per un anno in Myanmar, un tempo chiamata Birmania: è il 2007, Aung San Suu Kyi è ancora prigioniera in casa sua e il  Paese, oppresso da una povertà diffusa e feroce, è sotto una dittatura militare.

Ed è con la scollamento dalla realtà conosciuta che Delisle, adesso con un neonato al seguito, si scontra nella realtà quotidiana: i divieti surreali, la censura opprimente e spesso demenziale, la difficoltà a reperire beni comunissimi in occidente (pannolini e inchiostro di china) danno vita a un quaderno di tavole brevi, quasi appunti, che con acutezza e ironia dipinge la quotidianità di un Paese lontanissimo.

Forse meno incisivo delle successive Cronache di Gerusalemme, ma in ogni caso più che meritevole di lettura.

Killer fashion

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Jennifer Wright

Brevi quadri che, in maniera vivace e con l’aiuto di illustrazioni ironiche e originali, illustrano alcuni dei terrificanti pericoli (e più che pericoli, spesso: veri e propri danni) della moda attraverso i secoli.

Letale a volte per chi la produceva, a volte per chi la indossava, a volte per chi, innocente, passava accanto a damigelle e signori alla moda.

Purtroppo per chi come me ha letto il dettagliatissimo (e inquietantissimo!) Fashion victims di Alison Matthews Davies questo volumetto, superficiale e poco approfondito, ha ben poco interesse, se non per le originali illustrazioni.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^