Archivi categoria: Uncategorized

Auguri e saluti

Standard

Happy Birthday 12 years kids greeting card

Dodici anni!

Un traguardo importante, una piccola impresa per me. ^^

Ma anche un impegno che, ultimamente, mi costa sempre più rispettare: la vita vera al momento mi chiede molto, e anche scrivere le poche righe di un post è più faticoso.

Non voglio che il blog scada nelle letture o nelle opinioni; mi predo quindi un periodo di pausa, con l’impegno di tornare al più presto scattante e con una bella scorta di recensioni. 🙂

Grazie ai miei quindici lettori – direbbe Manzoni: sapere che ho fatto sorridere o ispirato qualcuno per un regalo significa molto per me. 🙂

I dream of a journey

Standard

47943649

Akiko Miyakoshi

Un hotel quieto e accogliente, gestito con cortesia e professionalità.

Ma cosa sogna il proprietario, mentre osserva i suoi ospiti arrivare e partire, e riceve loro notizie da terre lontane?

…sogna navi e treni, boschi e campagne e città da attraversare, nuovi amici da scoprire.

Sogna esperienze, profumi e colori, le onde del mare, il sole sulla neve.

E sogna di tornare a casa, infine.

Le suggestive illustrazioni di Akiko Miyakoshi accompagnano una solitudine alla scoperta di un mondo magico, che è sia quello nel suo cuore che quello splendido che lo aspetta oltre la porta.

Delicato e profondo.

Ringrazio l ‘editore per avermi concesso la copia necessaria a questa recensione. 🙂

La mucca Carlotta nella neve

Standard

46272698._sx318_

Alexander Steffensmeier

Ha nevicato molto alla Fattoria, e  Natale incombe!

Per fortuna la mucca Carlotta non si fa intimidire, ed è pronta ad andare in vacanza consegnando alla contadina e agli animali i regali preparati dal suo amico postino, con tutto il suo affetto.

Cosa sarà mai un po’ di neve?

Un’altra esilarante avventura della “mucca che fa i pasticci”, secondo l’epigrafica definizione dell’Infanta – sua grande fan, non dovrei nemmeno specificarlo – portata sempre sulla pagina con grande umorismo e disegni meravigliosi.

Un must per questa stagione (e per tutte le altre, Carlotta non esce mai di moda!).

The green children of Woolpit

Standard

40500417._sy475_

J. Anderson Coats

Amo molto J. Anderson Coats, ed ero curiosa di vedere come se la sarebbe cavata allontanandosi dal romanzo puramente storico per unirvi tocchi di magia.

La risposta è: benissimo, creando una storia credibile e commovente, spaventosa in alcuni punti, in cui tutti i personaggi sono realistici e commoventi, ma non c’è spazio per un lieto fine zuccheroso, perché tutto ha un prezzo.

Sopratutto se ci si mettono in mezzo le fate.

Non le svolazzanti, scintillanti creaturine a cui siamo abituati a pensare, ma le Fate originali, l’Altra Gente: crudeli, annoiate, spietate, legate ai patti ma infide nello stringerli.

Comunque, racconta la leggenda (attestata da due fonti) che attorno al 1200, nei pressi del villaggio di Woolpit, vennero trovati due bambini: non parlavano nessuna lingua nota, erano vestiti interamente di verde e, sopratutto, erano verdi di pelle.

Chi erano? Bambini perduti o fate che si erano smarrite?

Agnes, la fantasiosa, affettuosa protagonista di questo romanzo, lo sa bene; ma sa anche che non si deve aver a che fare con le Fate.

Eppure, se si vuole riconquistare un’amica ormai lontana, se c’è la promessa di scoprire chi è la tua vera madre, come resistere?

Un viaggio nello spazio e nel tempo, un’immersione in un mondo che non c’è più, con una leggenda (?) che si fonde alla perfezione nella vicenda.

Una gemma, che spero venga tradotta anche in Italia.

L’anno in cui imparai a raccontare storie

Standard

40092961._sx318_

Lauren Wolk

Puoi diventare adulta a dodici anni?

Sì, se sei una ragazzina riflessiva e intelligente, e capisci che ci sono ingiustizie che non si possono tollerare.

Succede ad Annabelle, che vive nell’America profonda delle grandi fattorie durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, ha due fratelli minori, una bella famiglia e tanti amici.

E che vede il suo mondo cambiare, distorcersi, oscurarsi con l’arrivo di Betty, riccioli biondi e occhi cattivi: una ragazzina maligna, astuta, che non si tira indietro davanti a nulla per ottenere ciò che vuole – o vendicarsi se contrariata.

Nemmeno accusare un uomo buono.

Una storia di crescita e presa di coscienza, variegata e credibile nei personaggi, e profonda: non regge il confronto con Il buio oltre la siepe, a cui è stato paragonato, ma non per sua colpa.

Bisognerebbe smettere di paragonare buoni – anche ottimi – libri a capolavori assoluti: non si fa che sminuirne il valore, che in questo caso c’è.

Un romanzo di peso, scritto benissimo, in cui non manca un tocco di angosciante suspense.

Cuckoo song

Standard

18298890

Frances Hardinge

Quando Triss si sveglia nel suo letto, è tutto confuso.

Sa che c’è stato un incidente. Sa che ci sono cose che ama. Sa che adora suo padre e sua madre. Sa che è fragile di salute.

Ha anche una fame disperata, una sorella minore che è terrorizzata da lei, e l’impressione che tutto sia… leggermente fuori posto.

Ma ha la certezza di chi è – vero?


Inizia così uno dei romanzi più inquietanti, disturbanti e inaspettati che abbia mai letto – e non mi riferisco solo alla categoria “per ragazzi”.

Geniale nell’idea di partenza, imprevedibile nello svolgimento della trama, con personaggi credibili e perfettamente dissezionati in tutti i loro aspetti – anche (soprattutto) quelli meno piacevoli.

Una lettura eccezionale, che ho scoperto disponibile anche in Italia, con l’orrido titolo La ragazza senza ricordi. Voi fate finta che sia Il canto del cuculo, e accattatelo lo stesso. 😉

Wild in the street

Standard

9780711241695

Marylin Singer

Singapore, Austin, Cape Town, Munster, Sydney.

Pipistrelli, coyote, cicogne. Pitoni, farfalle, opossum.

Città popolate da animali che hanno abbandonato la vita selvaggia, adattandosi a quello che l’uomo offre – talvolta amati, talvolta, tollerati, talvolta temuti.

Brevi, suggestivi testi poetici danno voce a queste creature grandi e piccole (per citare il grande James Herriot), accompagnati da illustrazioni chiare, se non eccezionali,e  da brevi paragrafi che illustrano le abitudini e la vita di questi nuovi, curiosi abitanti.

Un libretto porta a fare un insolito giro del mondo, e ad osservare con occhi nuovi (e più attenti) i nostri concittadini pelosi, piumati, squamosi.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Charlotte Brontë before Jane Eyre

Standard

43522202

Glynnis Fawkes

Nomini Charlotte Brontë e subito tutti saltano su con Jane Eyre*.

Ma Jane Eyre è stato un punto di svolta: Charlotte aveva già scritto un romanzo (rifiutato), aveva vissuto in un collegio, perso la madre e due sorelle, studiato all’estero e conosciuto il grande amore.

Jane Eyre le garantisce la fama (in un certo senso, visto che venne pubblicato sotto pseudonimo), e l’accesso a una società letteraria che lei, giovano donna di carattere, tagliata fuori dal mondo se non per libri e giornali, intrappolata nel vicariato del padre con un fratello interamente dedito alla propria distruzione bramava da sempre – molto più della mite Anne o della selvatica Emily, che esordiscono insieme a lei con Agnes Grey e Cime tempestose.

Trent’anni di vita precedono la nascita di Edward Rochester, di Adèle, di Blanche Ingram: e questi trent’anni sono raccontati con precisione, intelligenza, delicatezza in questa bellissima biografia a fumetti, che ritrae con umanità e garbo il mondo curioso e fantastico, la vita difficile ma ricca di affetto di Charlotte e della sua famiglia.

Imperdibile  per un fan, ma splendida occasione anche per chi non lo è di conoscere più a fondo una personalità complessa, troppo a lungo strangolata dallo stereotipato ritratto di Elizabeth Gaskell.

*Che, nel caso leggeste questo blog per la prima volta, dico ridico e ribadisco essere il mio romanzo preferito. Cioè, ne ho quattro copie cartacee, una digitale e due in audiolibro. E io non compro doppi.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Lost and found

Standard

44544152._sy475_

Orson Scott Card

Ezekiel Blast. Quattordici anni, lingua affilata, un padre che lo ama. Una madre morta in un incidente. Il potere di ritrovare ciò che è stato perduto, e riportarlo al proprietario.

Cammina solo fino a scuola, evitato e disprezzato: perché come non credere che quello che riporta con tanta certezza non sia stato rubato da lui stesso?

Ezekiel si crogiola nella sua sprezzante solitudine, finché la bolla viene invasa da Beth: ancora più brillante e sarcastica di lui, lo sceglie come accompagnatore per evitare i bulli – e lo sceglie come amico, che Ezekiel lo voglia o meno.

Un’amicizia preziosa e improbabile, che fiorisce nel momento in cui Beth, scoperto il micropotere di Ezekiel – e con la spinta di un gruppo di ricerca proprio sui micropoteri e di un agente di polizia che vuole disperatamente ritrovare una bambina scomparsa prima che sia troppo tardi – lo spinge a testarne i limiti.

I limiti del potere, certo, ma anche, e soprattutto, i limiti umani di Ezekiel: quelli che li stesso si è imposto.

Una storia di scoperta e amicizia, lontanissima dall’Orson Scott Card dei tempi di Alvin Maker, ma gradevole da leggere.

Anche se, onestamente, vanno più che bene i dialoghi brillanti e taglienti, ma due quattordicenni che parlano come parlano Beth ed Ezekiel e non riescono a stare muti nemmeno in una situazione di estremo pericolo diventano non solo poco credibili, ma anche (neanche tanto) vagamente irritanti.

Piacevole, ma temo che fra due mesi mi ricorderò giusto il titolo e poco altro, nonostante o sforzo dell’autore per costruire una storia di accettazione, amicizia ed elaborazione del lutto.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

Il Rinomato Catalogo Walker & Dawn

Standard

30213666

Davide Morosinotto

“Eravamo partiti in quattro. 
Te Trois il coraggioso, che voleva dominare la vita. 
Eddie lo sciamano, che voleva scoprire i segreti. 
Tit che era piccolo, ma grande quando c’era bisogno. 
E Julie, l’invulnerabile, che voleva essere felice.”

Quattro ragazzini e un viaggio incredibile: attraversale l’America, dall’afa della Louisiana al freddo di Chicago, armati solo di qualche dollaro, una pistola e un orologio rotto.

Ma un orologio che vale un tesoro, per il ricco proprietario del Rinomato Catalogo Walker & Dawn, che porta la vendita per corrispondenza in tutte le case d’America.

Canoa, battello, treno: un viaggio alla ricerca della ricchezza, ma anche un’avventura travolgente alla scoperta di un continente vasto e vario, e di come i cattivi sappiano ben nascondersi – ma si possano comunque sconfiggere.

Un romanzo divertentissimo, intelligente, appassionante, che davvero richiama Le avventure di Tom Sawyer nella rutilante sconsideratezza di molte azioni, e che è arricchito da una grafica spet-ta-co-la-re: ogni capitolo è preceduto da annunci del catalogo, frammenti di carta geografica, articoli di quotidiano che introducono in maniera brillante il tema della tappa.

Un piacere da leggere per chiunque, dai dieci anni in su.