Archivi categoria: YA friendly

Love: A discovery in comics

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Margreet de Heer

All’avvicinarsi del settimo anno di matrimonio, Margreet inizia a paventare la classica crisi con il marito – un uomo perfetto per lei, incontrato quando entrambi disperavano di trovare l’anima gemella.

E inizia a riflettere sull’amore, in tutte le sue sfumature.

Parte diario intimo di una vita amorosa, parte esplorazione dei significati dell’amore in ogni sfaccettatura, Love è un viaggio ironico e sincero nel sentimento più citato di tutti, e in quello che ognuno (e il mondo intero) si aspettano che sia – o che debba essere.

Divertente, sincero e, nel suo piccolo, appassionante.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura d i questa recensione. 🙂

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The Dreaming vol. 1: Pathways and Emanations

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The Sandman, la serie anni ’90 creata da Neil Gaiman, è una delle mie preferite di sempre.

Sono venticinque anni che la leggo e la rileggo, scoprendo sempre nuove sfumature, nuovi significati, nuovi incantevoli dettagli nelle tavole.

Il problema è che, nella stragrande maggioranza dei casi, ho trovato tutti i derivati scadenti – problema relativo, si dirà: basta evitarli. Eppure ne sento il richiamo, che mi ha portato a infrangere la mia regola aurea (niente derivati, appunto) e a richiedere il primo volume di questa nuova serie, ambientata nello stesso universo con personaggi sia vecchi che nuovi, che si muovono sotto l’egida del nuovo Sogno.

Metto le mani avanti: non sono scappata via urlando dopo le prime tavole, ma nemmeno ho trovato niente che stuzzicasse il mio interesse; un fumetto blando, di vago interesse per i lettori per la presenza di personaggi secondari molto amati (a partire da Lucien passando per Caino e Abele arrivando a Eva), ma che davvero mi ha dato poco.

Potrei dire: “Un’occasione sprecata”, se in un certo senso non me lo fossi aspettato.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

The garden of the gods

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Gerald Durrell

Continua l’infanzia assolata di Gerry nell’incantato mondo che era Corfù prima della guerra: e se dopo i precedenti capitoli della trilogia si avvertono un po’ la fatica e ripetitività degli aneddoti, le descrizioni dell’isola e della sua spettacolare natura ipnotizzano, e le surreali abitudini della Famiglia non mancano di strappare un sorriso.

Lettura ideale per staccare un po’, ma con un avvertimento: intervallate altri romanzi e saggi e fumetti fra i tre volumi.

Faranno da cuscinetto, permettendovi di evitare la noia e di godervi al meglio quelli che sono, comunque, piccoli gioielli. ❤

Il sogno della macchina da cucire

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Bianca Pitzorno

Una macchina da cucire: uno strumento di lavoro che è un sogno di indipendenza per l’anonima sartina che, a cavallo fra Ottocento e Novecento, va di casa in casa a cucire per i signori: borghesi e nobili, tutti allora ordinavano a biti e biancheria su misura, e tutti si rivolgevano a artigiane spesso pagate pochissimo, e che raramente potevano permettersi qualcosa di più di ago, filo e delle loro abili dita.

Sono i racconti di questa ragazza – onesta, laboriosa, forse un po’ ingenua, nutrita di libretti d’opera – che schiudono le porte delle case in cui entra, silenziosa, a lavorare: e raccoglie storie e voci, e vede persone – sopratutto donne – che annegano nel ruolo assegnato dalla società, che lottano per ampliarlo, che lo accolgono.

Nasce così un mosaico di racconti che ricostruisce un’epoca ormai perduta, con grazia e molti sottintesi.

Incantevole.

Ossessione

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Stephen King

Una mattina Charlie entra in classe e abbatte la  professoressa alla cattedra.

Inizia così un romanzo serrato, in cui accade poco come azione ma moltissimo come scavo psicologico: ed è proprio la dinamica che si instaura nei ragazzi rimasti in classe, le confessioni  che emergono, l’emergere dagli strati di glassa imposti dalla società per mostrare a se stessi e agli altri il proprio vero io che tiene con il fiato sospeso.

Un romanzo che parte da una sparatoria a scuola ma, al contrario di molti usciti di recente (penso, per dire, al celebrato e superfluo – per me – Sabbie mobili di Malin Persson Gioito, che conta quasi il triplo di pagine di Ossessione) punta davvero a scavare nell’abisso che si nasconde in ognuno di noi.

Perché, come dice il Joker (uno che se ne intende) in The killing joke, “Ecco quanto dista il mondo da me. Una giornata storta”.

Insomma: ottimo, ma da maneggiare con cautela.

The unicorn anthology

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a cura di Peter S. Beagle

Che ci faccio io con in mano un’antologia pluriautore (che non amo) sugli unicorni (che non amo particolarmente)?

Semplice, cedo al richiamo di alcuni dei nomi citati: Jane Yolen, Patricia McKillip, Margo Lanagan, Peter S. Beagle, tutti già visti su queste pagine.

Che vi devo dire, agiscono su di me come una fanciulla innocente su un unicorno – almeno così dicono le leggende.

E se, infatti, la raccolta si è prevedibilmente rivelata una lettura nel complesso media, e sono rimasta delusa nel vedere che il contributo di Jane Yolen era The transfigured hart, splendido ma che ho letto e recensito di recente, la favola crudele di Margo Lanagan (A thousand flowers), l’ariosa immaginazione di Patricia McKillip (Unicorn triangle) e, sopratutto, il sorprendente, esilarante racconto di Peter S. Beagle (My son Heydari and the Karkadann) vangono eccome la lettura.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Literary places

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Sara Baxter & Amy Grimes

Qualcuno disse che i libri sono il modo più rapido ed economico per viaggiare, e lo dimostra bene questa agenzia di viaggio letteraria: da Parigi a New Yorn, dalle pianure de La Mancha all’assolata Firenze, passando per Cartagena, Kabul, il Cile, Hanging Rock.

Venticinque romanzi, venticinque  luoghi, venticinque viaggi speciali che cambiano la maniera in cui si immagina il racconto e insieme il modo in cui si guarda la città (o il Paese) che si visita.

Testi brevi, brillanti, divertenti; classici affiancati a romanzi moderni, di qualità e successo; illustrazioni colorate e suggestive: gli ingredienti per una guida di viaggio perfetta. ❤

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 😉

The Tale of Genji: Dreams at dawn

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Waki Yamato

Uno classico della letteratura giapponese (anzi, il classico per antonomasia della letteratura giapponese), un classico del fumetto: è questo che è l’opera di Waki Yamato, che  riprende in forma di manga la Storia di Genji, il Principe Splendente, scritto da Murasaki Shikibu verso il 1000 e testimonianza narrativa dell’estetica e della vita di corte del Giappone dell’epoca Heian (794-1185).

Le vicende amorose di Genji, figlio dell’Imperatore e di una concubina, permettono di analizzare la sottigliezza letteraria e la raffinatezza di vita che la corte giapponese aveva raggiunto; ma la distanza nel tempo – e, per un occidentale, nella cultura – dell’opera rappresenta oggi un ostabolo alla lettura di quello che rimane una delle pietre miliari della letteratura mondiale.

Waki Yamato lo ha trasposto in tavole a partire dal 1979, creando un nuovo classico nel suo genere, e avvicinando le generazioni più giovani all’opera (che io mi immagino tipo I promessi sposi da noi, schifata da tutti gli studenti XD).

La ricchezza estetica, l’amore per il dettaglio, la suggestione dei dialoghi rendono questo manga una piccola gemma, oltre che un’ottima introduzione al romanzo stesso.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione.

Miss Violet and the Great War

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Leanna Renee Hieber

Una bambina sogna trincee profonde, uomini ammassati, spari ed esplosioni: una guerra che non si è mai vista, e non si vedrà ancora per vent’anni.

La stessa bambina vede i fantasmi: spiriti di cui non ha paura, vaganti, e che hanno bisogno di comunicare.

Perché la guerra sta arrivando, ma molte altre sono passate.

Una premessa intrigante, una resa che mi ha indotto a dare un morso e abbandonare subito la lettura: personaggi poco definiti e interessanti insieme, uno stile che vuole essere lirico ma tende alla sdolcinatezza, divinità incarnate, amore-bacini-melassa che trionfano, antiche confraternite, lotte fra antiche entità con allegati umani.

Non il mio genere, purtroppo.

Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^