The Wendy Project

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Melissa Jane Osborne & Veronica Fish

Una notte di primavera la macchina guidata da Wendy, sedici anni, vola nel lago.

Ne riemergono lei e il fratello John, mentre il piccolo Michael è sparito.

Ma Wendy lo sa, lo ha visto: un ragazzo vestito di verde lo ha portato via in volo, verso la seconda stella a destra.

Nessuno le dà retta, non i suoi genitori, non la psicologa che le chiede di parlare per immagini, affidandole un quaderno.

E nel fondersi di fantasia e realtà, verità e allucinazione, Wendy dovrà trovare la forza di andare avanti.

Delicata storia sul lutto e il senso di colpa tracciata attraverso tavole dai colori acquerellati riprende e sfrutta con originalità la figura di Peter Pan e i suoi comprimari, ricordandone il ruolo originale: colui che accompagna i bambini dopo la morte, perché non abbiano paura.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. 🙂

Elvis

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Rebecca Dautremer

La magia dei pennelli di Rebecca Dautremer al servizio di un mito moderno: quello di un ragazzo sfuggito alla povertà e alle paludi della sua infanzia cantando canzoni d’amore con la sua chitarra.

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Un ragazzo che dà la scalata al successo, che cerca il vero amore, che viene inghiottito da chi vuole solo sfruttarlo, che sparisce diventando una leggenda. La leggenda di Elvis Presley.

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Non mi è piaciuto quanto gli altri volumi illustrati dall’artista francese, ma è normale: storia e ambientazioni sono meno nelle mie corde; eppure ci sono momenti di emozione, e la meraviglia di personaggi e sfondi non viene meno.

Il libro della giungla

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Rudyard Kipling

Mowgli il ranocchio; il saggio e pigro Baloo; Akela, il capo dei lupi; Bagheera, nera come la notte.

E poi scimmie, bufali, manguste, elefanti, serpenti grandi e piccoli, velenosi e non; uccelli rapaci e sciacalli – tutte le creature della giungla sfilano in questa superba raccolta, in pare avventure di Mowgli, cucciolo d’uomo adottato dai lupi, in parte avventure grandiose di altri animali.

Un classico, e non a caso: l’avevo letto ragazzina, ma se avessi ricordato anche solo vagamente la meraviglia di personaggi e ambientazioni, l’ironia sottile, la fervida immaginazione, il lussureggiare della lingua l’avrei ripreso in mano molto prima.

E la meravigliosa lettura di Giuseppe Cederna, disponibile gratuitamente su Adaltavoce.it, è un ulteriore motivo per inoltrarsi nelle profondità misteriose della giungla.

The sacred lies of Minnow Bly

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Stephanie Oakes

Chi è Minnow Bly?

La violenta adolescente che ha ridotto in fin di vita un ragazzo?

La vittima straniata e straniante di un culto religioso che le ha tolto dodici anni di vita?

La ragazza a cui hanno strappato le mani, o l’assassina del santone a cui tutti si affidavano?

Minnow tace. Tace durante il ricovero in ospedale; tace durante il processo; tace in riformatorio.

Finché l’amicizia con la sua travolgente compagna di cella e la proposta di uno psichiatra dell’FBI – “Parlami, e darò parere favorevole alla tua liberazione” – iniziano a sgretolare prima il complesso muro di credenze che l’ha imprigionata per anni, e quindi la sua solitudine.

Anche se la verità è avvolta in menzogne, e Minnow non ha alcuna intenzione di liberarla…

Affascinante analisi di una ragazza traumatizzata ma forte, che lotta per liberare sé stessa e chi ama; che d’istinto è ribelle, se ribellione vuol dire usare il cuore e il cervello; che sogna e lotta per una vita vera e libera.

Un romanzo sensibile e inquietante sui meccanismi della fede e del potere, sulla forza del gruppo e il coraggio dei singoli, e sulla volontà di cambiamento.

After many years

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Lucy Maud Montgomery

Ventuno racconti pubblicati nel corso di quarant’anni, e mai più dati alle stampe fino a questa edizione.

E’ questo il baule dei tesori che le due curatrici regalano ai lettori: la possibilità di incontrare per la prima volta Lucy Maud Montgomery, o di ritornare alle atmosfere idilliache e stimolanti insieme dei suoi romanzi, apprezzando nel frattempo l’evoluzione del talento e dello stile  di una grande scrittrice.

Una lettura tonificante, per l’ironia e i personaggi sempre peculiari e ben caratterizzati che popolano queste pagine, appannata appena dai primi tre o quattro racconti, sfacciatamente moralizzanti: scritti, d’altronde, per una rivista cristiana, e inevitabilmente tarati sia nello stile, ancora acerbo, che nei temi.

Ma poi – che ricchezza, e quanti sorrisi in una raccolta che, per una volta, regala solo serenità.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Mightier than the sword

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K. J. Parker

Un’imperatrice dalla volontà di ferro; un’imperatore morente; prede di barbari che attaccano i monasteri dell’Impero, radendoli al suolo.

Un nipote nell’esercito, che come legato ha il dovere di porre fine a questa faccenda.

O almeno così lo informa la zia imperatrice, prima di spedirlo a nord.

Inizia così un pellegrinaggio fra i monasteri, un rosario di incontri con amici perduti e parenti impresentabili, con un contorno di una storia d’amore inopportuna, un tradimento, una ribellione e l’ascesa di un nuovo imperatore.

Il tutto racchiuso in un prezioso manoscritto, che in poche pagine rivela nuovamente il talento e l’ironia di K. J. Parker, distillando in una deliziosa novella quelli che avrebbero potuto essere due o tre romanzi.

Adorabile.

Ringrazio l’editore per avermi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^

Baby sitter blues

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Marie-Aude Murail

Emilien ha bisogno di soldi – quello che gli passa la mamma è chiaramente non al passo con l’inflazione, e a quindici anni si hanno delle spese!

Perché non darsi al babysitting? E se anche non si sa niente di bambini, che diavolo!, cosa potrà succedere?

Iniziano così le avventure quotidiane di un adolescente come tanti, intelligente e pieno di risorse, e insieme ingenuo, che sbaglia e impara; piccole avventure, sia chiaro, ma che compongono un ritratto sentito e divertito di un ragazzino che sta diventando adulto, e che impara a orientarsi nel mondo e negli affetti.

Un libricino, certo, lontano dalla profondità e dall’impegno di altre opere di Marie-Aude Murail, ma che nella semplicità delle vicende racchiude in sé il talento e la sensibilità con cui ha descritto vicende più grandi e drammatiche – e la stessa ironia.

Ragione & sentimento

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Stefania Bertola

Io Stefania Bertola la venderei in pillole, dispensandola al bisogno contro tristezza di varia natura.

Se poi alle surreali vicende, scombinate protagoniste e stile curato ed esilarante si aggiunge il fatto che riscrive Ragione e sentimento di Jane Austen, dando il via a un appagante gioco di specchi e rimandi per chi conosce la fonte d’ispirazione – che viene magnificamente rispettata, pur nell’attualizzazione di ambientazione e vicende, sopratutto nella resa impeccabile dei personaggi, principali e secondari.

E rimane il fatto che la Bertola scrive, per quanto con ironia e una punta di surrealtà, di relazioni credibili nella loro difficile, scombinata, fallata esistenza.

Consigliatissimo a tutti e a tutte, anche se una lettura (o l’ascolto, nelle versione letta dalla bravissima  Paola Cortellesi) del romanzo originale può solo aggiungere divertimento a questo puo divertimento letterario. ^^

(Oh, e se solo Stefania Bertola prendesse sotto la sua diabolica ala Jane Eyre! <3)

Vietato leggere all’Inferno

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Roberto Gerilli

Mi sono sempre considerata una personcina moderata e generalmente rispettosa delle leggi (con la dovuta eccezione dei limiti di velocità, che vivo più come garbati suggerimenti che come obblighi  legali – lo so, questo è male, molto male, ma nessuno è perfetto), con poche e legali dipendenze: dolci, gatti e parole. Parole in ogni forma.

Roberto Gerilli crea un mondo in cui non solo sarei una tossicodipendente della peggior specie (o meglio, lo sono – in fondo, tengo da nove anni un blog letterario – e non crederete davvero che recensisce tutto quello che leggo, VERO?), ma in cui verrei vista dalla società come tale, e con quel misto di disprezzo e compassione che si riserva oggi agli eroinomani.

E in cui la Legge mi riserverebbe tutte le sue sgradite attenzioni, sopratutto se -putacaso – mi pungesse vaghezza di fondare un’illegalissima casa editrice, e spacciare proibitissimi volumi a poveri derelitti miei pari. Guadagnando dei bei soldoni.

Citazioni e ironia, un tocco di grottesco, un’idea inquietante e brillante insieme sono gli ingredienti che si miscelano in un romanzo non perfetto, ma profondamente divertente, e raccomandatissimo a tutti i lttori.

E siccome Gerilli è un delinquente di professione, e completamente senza scrupoli, offre la dose gratis – per favorire il cadere o il riaccendersi della dipendenza. 😉

My cat is sad

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Katrina Streza

‘Il mio gatto è triste!’, pensa il bambino del micio arrotolato sul pavimento.

E allora, perché non svegliarlo?

E fargli un bagno?

E presentargli quel simpatico, scatenato cagnetto?

Divertentissimo volumetto che illustra le incomprensioni facili a nascere fra un bambino volenteroso e un pacifico felino – prima che l’amicizia trionfi.

Almeno fino al prossimo sonnellino. XD

Ringrazio l’editore per averi concesso la copia necessaria alla stesura di questa recensione. ^^